L’amministrazione del sindaco Angelo Annese, vittorioso nelle elezioni comunali del 10 giugno 2018 con il sostegno di una coalizione di partiti e formazioni civiche di centro destra, quasi nel mezzo del cammino, procede in acque agitate, ma senza conseguenze.
Partita in gran forma con una formazione compatta, con in giunta i rappresentanti delle varie componenti, consegue via via risultati politici importanti, portandosi dietro, però, anche divisioni, malcontenti e cambiamenti.
I risultati e le divisioni

Nell’ottobre 2019 elegge nel consiglio metropolitano di Bari il consigliere Franco Leggiero, senza il voto di tutti i rappresentanti di centro destra, con alcuni che preferiscono votare Felice Indiveri del PD, nominato dal sindaco Antonio Decaro consigliere delegato per i settori del contenzioso, ambiente, viabilità e turismo.
Sull’onda del successo della Lega di Salvini, che a Monopoli raggiunge il 25% alle elezioni europee del 2019, i consiglieri Giuseppe Campanelli, Vincenzo Laneve, Angela Pennetti e Antonio Rotondo si iscrivono al gruppo della Lega guidato da Piero Barletta.
In occasione delle elezioni regionali del settembre 2020 il sindaco Annese, con la regia di Alberto Pasqualone, tesse trattative con Emiliano per la candidatura di Stefano Lacatena.
A perorare la causa dell’apparentamento non mancano manovre e appoggi di esponenti dell’area barese e locale di centro sinistra.
Ma all’ultimo momento, la scelta ricade su Fitto, che però esce sconfitto nella competizione.
Tirate le somme, la scelta si rivela vincente, con la elezione di Lacatena nelle file di Forza Italia, dove primeggia tra i pochi eletti, grazie al sostegno a Monopoli di quasi tutti gli esponenti di maggioranza, alle gravi divisioni del fronte del centro sinistra, ma ancor più al voto disgiunto di oltre 1000 cittadini, che scelgono a presidente Emiliano, ma votano a consigliere Lacatena.
La cacciata di Ilaria Morga
L’eccezione viene dall’assessore ai servizi sociali Ilaria Morga, che passa armi e bagagli con Emiliano, a cui è grata per una serie di finanziamenti regionali conseguiti per Monopoli nel settore dei servizi sociali, a cominciare da quelli per il Centro di Neuropsichiatria Infantile di via Gobetti.
Per questa scelta di campo, il sindaco Annese le riserva prima un giudizio di “stendo un velo”, che un minuto dopo la fine dello scrutinio delle elezioni diventa “vai a casa”. Un defenestramento vero e proprio, giustificato da diversità di vedute programmatiche per “comportamenti contrari all’operato dell’amministrazione”, in realtà per “esclusiva vendetta politica”.
L’uscita della Morga fa presupporre un immediato rimpasto in giunta con l’ingresso delle componenti insoddisfatte.
Ma arriva uno sdegnoso rifiuto di Rotondo, Leggiero e Campanelli, passati nel frattempo in consiglio al Gruppo Misto, che dichiarano di non voler far parte di una giunta che, secondo il loro parere, è composta nella stragrande maggioranza da “assessori incompetenti”.

Il consigliere Lacatena, neo eletto in Regione tra i componenti della minoranza, mantiene comunque la delega consiliare all’Urbanistica, avendo la totale fiducia del sindaco per le notevoli capacità dimostrate nella conoscenza e cura delle problematiche edilizie.
Dei piani e progetti urbanistici, a partire da quelli del porto, non è venuta una proposta progettuale da inviare alla Regione per l’utilizzo dei cospicui fondi europei del Recovery Plan.
Le carenze nei tempi del Covid
Tutto questo scenario si svolge in un anno terribile, quello del Coronavirus, con una situazione che anche a Monopoli si presenta drammatica, con oltre 300 casi positivi e 45 morti, tantissimi cittadini e famiglie in grave stato di marginalità e bisogno.
Proprio il settore dei servizi sociali, sui quali l’amministrazione Annese aveva puntato in campagna elettorale, mostra gravi insufficienze e carenze.
Il dirigente comunale del settore è investito da una serie di critiche sia di maggioranza, sia di opposizione, l’assessorato ai servizi sociali è scoperto da sei mesi, mancando la delega ad un assessore specifico.
L’agricoltura senza assessore
L’altro settore, fondamentale per l’economia locale, quello dell’agricoltura, non ha nella giunta una rappresentanza specifica. Non ha fondi adeguati ed è lasciata nella gestione a funzionari comunali che non sempre conoscono la problematica e i caratteri identitari dell’agro e delle contrade, di ieri e di oggi.
Del dramma e del pericolo Xylella hanno forse solo una pallida idea.
Intanto il bilancio comunale, atto politico fondamentale di un’amministrazione, nonostante le riserve di molti consiglieri, riceve l’approvazione unanime dei componenti di maggioranza e finanche la benevola astensione da parte degli esponenti del PD, nella illusoria prospettiva di possibili convergenze per il futuro.
Il nuovo assetto amministrativo è tutto affidato alle mani del sindaco.
Dalla maggioranza tutto va bene !
Speriamo anche per i cittadini, specie dei più deboli e bisognosi, che chiedono aiuti concreti ed efficaci ma non sempre trovano adeguato ascolto.
La nomina di Miriam Gentile

Il recente incarico di assessore ai servizi sociali, disabilità e servizi cimiteriali affidato dal sindaco Angelo Annese a Miriam Gentile, in sostituzione di Ilaria Morga, anche se tardivo e faticoso, apre a nuove prospettive da verificare sul campo e nel tempo.







