Il progetto della fibra ottica

Il progetto per l’installazione della fibra ottica, i cui lavori sono in corso nel centro abitato di Monopoli, rientra nel quadro della Strategia per la crescita digitale 2014-2020 e della Strategia italiana per la banda ultra larga, finanziato con risorse sia nazionali che dell’Unione Europea, in attuazione della direttiva UE del 2016.
Si tratta della prima fase, presupposto essenziale anche per lo sviluppo del 5G.
La ditta Open Fiber Spa si è aggiudicata il 30 gennaio 2019 Il terzo bando di gara, l’ultimo in Italia, relativo ai lotti dei lavori riguardanti le regioni di Puglia, Calabria e Sardegna.
In seguito, il 13 settembre 2020, la stessa ditta Open Fiber e il Comune di Monopoli sottoscrivevano la Convenzione ( provvedimento non presente nel sito del Comune) per la realizzazione di una rete di telecomunicazioni interamente in fibra ottica, in modalità FTTH, con collegamento ultraveloce e diretto nelle abitazioni.
Il progetto prevede un investimento di 5,2 milioni di euro con fondi europei e nazionali ( non della ditta come impropriamente detto nel comunicato sindacale, elaborato dalla stessa ditta) per il cablaggio di 18.000 unità immobiliari e una rete di 91 chilometri, di cui 62 costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città, con posa di 260 chilometri di cavi in fibra ottica.
Sono previsti scavi in mini trincea (larghezza 10 cm, profondità 30-50 cm), posa dei tubi, riempimento contestuale con malta cementizia di colore rosa, successiva scarificazione della sede stradale e posa di asfalto a caldo.
Ogni fase è coordinato dalla Open Fiber e dai competenti uffici comunali. La fine dei lavori è stabilita dalla convenzione in 18 mesi, quindi al marzo 2022.
Una volta che la ditta esecutrice termina i lavori, i cittadini dovranno avanzare le domande di collegamento alla fibra ottica agli operatori commerciali telefonici e internet provider, con i costi previsti dalle relative tariffe.
In base a questa situazione l’abitato di Monopoli sarà interessato dai lavori di scavi per ancora un anno.
Solo ad ultimazione avvenuta, si procederà all’asfalto delle sedi stradali, che interesseranno l’intera città, comprendente il centro storico, quello murattiano, le periferie, le aree industriali, artigianali e commerciali.
Disagi e proposte per una sistemazione delle strade

Certamente l’opera riveste una notevole importanza, con l’utilizzo di una rete ultra veloce, ma la città dovrà andare incontro ad una serie di inconvenienti e disagi nella circolazione dei mezzi, per la numerosa presenza di buche, dossi e avvallamenti.
La convenzione firmata tra le parti dovrebbe prevedere il ripristino delle strade cittadine nelle migliori condizioni strutturali e funzionali.
Da una dichiarazione del Sindaco, ma senza conoscenza diretta dei termini contrattuali, si apprende che l’asfalto sarà limitato ad una striscia di 50 cm.
Perché non utilizzare l’occasione per realizzare una generale sistemazione della viabilità urbana con la messa in opera di un sottile tappeto di bitume, uniforme su tutta la sede stradale?
In diversi comuni italiani e nelle grandi città europee, dopo qualsiasi scavo o modifica delle strade urbane, si procede nella bitumazione completa della sede stradale, non con rappezzature !
Per il Centro Storico è previsto il ripristino con pavimentazione in pietra ?
Il Comune, integrando, con propri fondi derivanti dai notevoli oneri di urbanizzazione sui bilanci 202-2021, il costo totale dei lavori necessari, in accordo con la società Open Fiber, realizzerebbe un intervento unico, radicale ed esteticamente bello. Specie per una città turistica, che sarebbe molto apprezzato anche visivamente, oltre che funzionalmente.
In mancanza avremmo una città rappezzata, un pò arlecchina e ballerina, per sempre !







