
Il 16 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge delega proposto dal leghista Calderoli per l’attuazione dell’autonomia differenziata nelle regioni a statuto ordinario.
Ora la parola passa al Parlamento che, con la attuale maggioranza lo approverà sicuramente.
È una legge delega che conferisce al governo il potere di trattare direttamente con le regioni che faranno richiesta di tale autonomia. Al Parlamento il ruolo di mero spettatore, senza alcuna possibilità di modificare le intese raggiunte tra singola regione e governo.
Le materie su cui le regioni potranno chiedere di legiferare sono 23, così come previsto dall’art. 116 della Costituzione, un ventaglio molto vasto di competenze che vanno dall’energia alle infrastrutture, dall’istruzione alla ricerca scientifica e tecnologica, dal coordinamento della finanza pubblica al sistema tributario, dalle infrastrutture ai beni culturali e ai porti e aeroporti. E l’elenco continua, basta leggere l’articolo 117 della Costituzione.
Ma la Costituzione non impone, dice che lo Stato può delegare alle Regioni. E comunque questo art. 117 va integrato con il 119 che prevede forme di aiuto alle regioni o Enti locali con minore capacità finanziaria allo scopo di garantire equità nella distribuzione delle risorse tra i vari territori e uguali condizioni nella fruizione dei diritti da parte di tutti i cittadini.
La verità è che Calderoli e la Lega vogliono separare il nord dal resto del Paese, lasciando oltretutto invariate le attuali disparità di finanziamento che da venti anni penalizzano le regioni meridionali legandole al famigerato principio della spesa storica.
I Livelli Essenziali delle Prestazioni, pure previsti dal disegno di legge Calderoli, non sono finanziati per il 2023, poiché in Finanziaria non ce n’è traccia. Quindi si dovrebbe partire con l’autonomia differenziata lasciando immutati i divari esistenti tra le varie regioni?!… E perché proporre Livelli Essenziali delle Prestazioni e non Livelli Uguali delle Prestazioni per tutti i cittadini di questo sfortunato Paese?

Prof.ssa Flora Villani
INCONTRO DELLA CGIL A MONOPOLI SU AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Foto di Pino Mirizzi e Stefano Carbonara.












Si, ma dove si svolge questa conferenza ?
Monopoli – Saletta Chiesa S. Anna Viale Aldo Moro-Incrocio con via Amleto Pesce , ex via Castellana.
Non si può che essere contrari all’autonomia differenziata, ma non si può non ricordare che la riforma del Titolo V della Costituzione, che ne è la madre, è stata fatta dal centro sinistra, quello stesso che adesso si strappa le vesti. Ma non per questo dobbiamo subirla passivamente, anzi vanno mobilitate tutte le risorse politiche, sindacali e culturali per bloccare quella che di fatto è la secessione del Nord per via finanziaria.