Con la sua scomparsa viene a mancare una protagonista, che ha profondamente segnato il cinema e l’immaginario del Novecento.
Avena 91 anni. Una vita dedicata al cinema. Sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi tempi rifugiata nella sua campagna a Saint Tropez.
Brigitte Anne Marie Bardot. BB per tutti. Un talento senza eguali. Attrice, artista, attivista. Una carriera vissuta sempre intensamente e velocemente. Per trenta lunghissimi anni si è dedicata al suo pubblico. Quasi esclusivamente ai suoi fan: a chi la desiderava e l’amava. Subito dopo disse addio alle scene. Non alla vita pubblica. Non ha mai smesso di farsi riconoscere. Ha fatto sentire la sua voce. La notorietà successiva le pervenne attraverso la “Fondazione”, che porta il suo stesso nome.
Il 24 novembre scorso, era stata ricoverata in ospedale a Tolone.
In precedenza, a ottobre, era stata costretta a lasciare la sua grande casa, a tutti nota come “La Madrague”, per essere sottoposta alle cure dei medici. Successivamente, dopo la pubblicazione di una ventilata notizia circa la sua morte, l’attrice fu obbligata a infrangere il suo forzato silenzio e la sua riservatezza, perché era circolata la voce di un “intervento chirurgico nel quadro di una grave patologia”.
Appena rientrata nella sua casa di Saint-Tropez, rassicurò i fan circa le sue condizioni di salute e dichiarò pubblicamente: «Sto bene. Non so chi sia stato l’imbecille che ha lanciato questa fake news sulla mia scomparsa, ma sappiate che sto bene e che non ho intenzione di congedarmi».
Nel 1973 si era chiusa nella sua villa sulle colline di Cannes. Il luogo dove aveva concentrato le sue battaglie per i diritti degli animali in collegamento con la sua “Fondazione”. Mise all’asta i suoi gioielli e si schierò contro l’Islam francese e le relative pratiche legate ai rituali religiosi di macellazione halal.
In più occasioni aveva attaccato i programmi politici di Emmanuel Macron, il Presidente francese, e strizzato l’occhio alla destra, sostenendo le battaglie politiche dei gilet jaune.
«Sono stata molto felice, molto ricca, molto bella, ma anche molto famosa e molto infelice».
Sue testuali parole. In questa dimensione è un vero piacere ricordarla.
Antonio Losito