Il 15 dicembre 2009, presso il Museo Diocesano di Monopoli, fu organizzato un incontro sul tema “Liturgia e musica in terra di Bari”.
All’iniziativa non fu invitato il professor Domenico Morgante, che nel 2008 a Fiesole aveva vinto il premio nazionale Abbiati della critica musicale. Unanimemente, senza perifrasi, indicato come “Oscar Italiano della Musica Classica“.
Meritatissimo. E tralasciamo di citare il nutrito e molto ricco palmarès del professore.
Morgante prese carta e penna, come suol dirsi, e scrisse a Marina Toffetti, coordinatrice dell’incontro, all’assessore pro-tempore Elio Orciuolo e, per conoscenza, al sindaco Emilio Romani, per sottolineare tale “dimenticanza”.
«Sin dalla metà degli anni Settanta – scrisse il Morgante – ho effettuato ricerche presso quell’importante struttura, contribuendo, tra l’altro, anche alla sua sistemazione per quel che riguarda specificatamente il fondo musicale. Molti documenti, musicali e non solo, sono stati da me riportati alla luce e pubblicati in vari miei lavori [http://www.domenicomorgante.it/pubblicazioni.html]:
cito fra tutti il Codice Lapazaya, da me presentato al Congresso Internazionale di Ancona già nel 1992.
Mi pare ovvio dover dedurre che l’odierna attenzione per il Fondo musicale dell’Archivio monopolitano non può che essere scaturita dalla conoscenza dei miei studi pubblicati.
Gli unici esistenti al riguardo.
Pertanto, alla luce di queste considerazioni, non posso che “ringraziarla”, vista la sua funzione di coordinatrice dell’incontro, per avermi opportunamente ignorato in siffatta circostanza. Simili comportamenti la dicono lunga sul valore di chi li manifesta».
Fu difficile in quella circostanza non sostenere il documentato disappunto del maestro Morgante.
Antonio Losito
Direttore Monopoli Tre Rose
Il commento del maestro Domenico Morgante:
Ho letto, grazie. Certo che è pubblicabile poiché si dice soltanto la pura verità.
Anzi Losito è stato fin troppo morbido nel non infierire su taluni comportamenti a dir poco scorretti di cui sono stato vittima.
Quando sono all’Estero e leggo spesso accanto al mio nome citata Monopoli, mi si stringe il cuore a pensare che proprio a Monopoli mi si vuole colpevolmente emarginare.
Non vado a caccia di lodi ma non merito neppure disinteresse e a volte persino denigrazione.
Vi ringrazio molto per l’attenzione e vi saluto sentitamente con stima e cordialità.






