MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Capitaneria di porto del Compartimento Marittimo di Bari
Oggetto: Procedimento di Autorizzazione Unica per la realizzazione e l’esercizio di un impianto off-shore di produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento nel Mare Adriatico Meridionale, ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs. 387/2003 e ss.mm. e ii., del D.L. 1 marzo 2021, n. 22 convertito con modificazioni dalla L. 22 aprile 2021, n. 55, che ha modificato l’art. 35 del D.lgs. 30 luglio 1999, n. 300 comma 2, lettera b), della Legge 241/1990 così come modificata dal D.lgs. n. 127/2016 e di tutte le norme vigenti – Istanza per l’ottenimento di concessione demaniale marittima per la durata di 30 anni, ai sensi dell’art 36 del codice della navigazione per l’occupazione degli specchi acquei e zone del demanio marittimo interessati dalla realizzazione dell’impianto.
Richiedente: SCS 28 SRL, con sede legale in Monopoli (BA) alla Via Generale Giacinto Antonelli, 3 – 70043 MONOPOLI (BA) – C.F., P.IVA e Iscrizione al Registro delle imprese ordinario della Camera di Commercio di Bari, n. 08760740723 – REA: BA-648198. PEC: scs28@pec.it
Con documentata istanza in data 21 marzo 2023, trasmessa alla Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità di Sistema Portuale, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne del competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed alla Capitaneria di porto di Bari, acquisita al protocollo di quest’ultima al n. 19447 in pari data e successivamente trasmessa dalla suddetta Direzione Generale alla Capitaneria di porto di Bari con Dispaccio prot. n. 15213 in data 19 maggio 2023, è stata presentata domanda dalla Società SCS 28 Srl per il rilascio di una concessione demaniale marittima trentennale delle sottoelencate zone:
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AREA TOTALE SU SPECCHIO D’ACQUA mq 384.251.855 di cui dentro le Acque Territoriali mq 169.150 di cui fuori dalle Acque Territoriali mq 384.082.705
pari a 38.408 ettari
site nel Mare Adriatico Meridionale, al largo della costa della Puglia, al traverso del Comune di Bari e con approdo del relativo cavidotto nel Comune di Monopoli (BA), la costruzione e l’esercizio di un impianto eolico offshore flottante per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile di tipo galleggiante, composta da n. 108 aerogeneratori eolici per la potenza complessiva di 1620 MW, da realizzarsi oltre le 12 miglia nautiche dalla costa e, più precisamente, ad una distanza dalla costa compresa tra circa 40 km (distanza minima dalla costa) e 63 km (distanza massima dalla costa).

ALCUNE DOMANDE
L’area estesa per circa 38.000 ettari con 108 pale eoliche per la produzione di energia elettrica potrà avere conseguenze sull’ambiente marino ?
I cavidotti che trasporteranno l’energia e che saranno collocati sulla costa di Monopoli in zona Cala Corvino quali effetti potranno avere sul paesaggio costiero ?
E’ stato considerato che al largo di Cala Corvino esiste una bellissima barriera corallina, unica nel Mare Adriatico, scoperta negli ultimi anni e meritevole di valorizzazione ?
La SCS, società richiedente la costruzione del Parco eolico, con sede in Monopoli in via Giacinto Antonelli, costituita nel 2023, su quale capitale sociale può contare ?
Il Comune di Monopoli, a cui è stato inviato il progetto, ha informato la popolazione ?
Quale il contenuto del parere inviato ?
Quali sono state le determinazioni del Ministero, presieduto dal ministro Salvini ?
Quale l’attuale stato del progetto ?
Al Comune di Monopoli le risposte.
Intanto si ha notizia dell’approvazione da parte del Ministero di un
Parco eolico offshore in Puglia
NOTA INTEGRATIVA
ARTICOLO SU Italia Oggi – Numero 159 pag. 9 del 06/07/2024

Il Mase ha approvato il progetto per la centrale che sorgerà di fronte e Vieste e Monopoli. Barium Bay soddisferà il fabbisogno di oltre un milione di famiglie italiane
Dai palazzi romani arriva un’importante novità energetica per la Puglia. Pochi giorni fa la commissione tecnica Pnrr-Pniec del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha approvato il progetto di una centrale eolica offshore da 1,11 gigawatt nel mare della Puglia, di fronte ai comuni di Vieste (Foggia) e Monopoli (Bari).
Il progetto è stato battezzato Barium Bay. Ed è nato dalla joint venture (che porta lo stesso nome) tra Galileo, la piattaforma paneuropea per lo sviluppo delle energie rinnovabili, e il gruppo Hope, che ha sede tecnico-operativa a Bari ed è attivo nella progettazione di impianti rinnovabili, in particolare con la produzione di idrogeno verde. La joint venture lavora a un progetto di sviluppo congiunto nel mare Adriatico basato sulla tecnologia dell’eolico offshore galleggiante.
Barium Bay ha una potenza target di 1.100 mw e prevede di posizionare il parco oltre 40 chilometri al largo della costa che va da Bari sino a nord di Barletta. Consisterà in 74 turbine eoliche della potenza di 15 mw ciascuna e grazie alla ventosità del sito, molto distante dalla terraferma, e dovrebbe produrre oltre 3 miliardi di chilowattora all’anno, vale a dire una quantità di energia elettrica sufficiente per soddisfare il fabbisogno di oltre un milione di famiglie italiane.
La joint venture ha ultimato gli studi ambientali e tecnici di dettaglio con l’obiettivo di sottoporre la propria istanza per la procedura di Valutazione di impatto ambientale ai ministeri competenti.
Ora il via libera del Mase è arrivato. E la società può proseguire la campagna di misurazione puntuale della risorsa eolica a mare (che durerà circa 24 mesi) per la quale Barium Bay farà riferimento al gruppo spagnolo Eolos floating lidar solutions.
Secondo le realtà coinvolte, l’impianto contribuirà significativamente alla capacità energetica della Puglia, promuovendo la sostenibilità ambientale e creando nuovi posti di lavoro. «Barium Bay offre un’incredibile opportunità al nostro territorio e concorrerà a farne un hub di competenze che guiderà la transizione energetica», dice Michele Scoppio, ceo di Hope. «Siamo colpiti dal proficuo confronto con le istituzioni locali e nazionali: ci fa essere ottimisti sul prosieguo delle attività». «Il mare Adriatico offre una combinazione vincente dei fattori che rendono lo sviluppo di progetti eolici galleggianti molto attraente per l’Italia», dice Ingmar Wilhelm, ceo di Galileo, che sta attualmente portando avanti una pipeline di progetti fotovoltaici, eolici onshore e offshore e di sistemi di accumulo superiore a 8 gw in otto Paesi europei. «Trovare una valida soluzione per coprire il fabbisogno di energia per oltre un milione di famiglie in Italia è fonte di grande determinazione».









Vi appoggio.
Sono il portavoce dello storico comitato: “per la Tutela delle Coste – Monopoli” che da tempo sta seguendo l’evolversi della vicenda del parco eolico oltre a essere impegnato fin dalla sua costituzione per la salvaguardia dell’ambiente (mare e coste comprese), del clima e della salute pubblica nonché per la tutela dei territori a Bari e in Puglia.. Abbiamo sede proprio presso la struttura di Cala Corvino e facciamo parte del Coordinamento regionale di Cittadini, Associazioni e Comitati territoriali: “Onda Verde Puglia Facciamo Rete”.. Personalmente sono pure coordinamento regionale di “FRONTE VERDE”
Donato Cippone
(3351275607)
coordinamentocomitati.puglia@gmail.com
E… quindi?
Quindi, sia come comitato “per la Tutela delle Coste”, sia come Coordinamento regionale “FRONTE VERDE – ONDA VERDE PUGLIA FACCIAMO RETE” siamo disponibili ad affrontare la questione in tutte le Sedi più opportune..
Donato Cippone
3351275607
La perplessità maggiore a me sembra la consistenza tecnica e finanziaria del proponente, posto che per un’impresa del genere ce ne vuole in abbondanza, mentre i pochi dati di cui disponiamo non sembrano deporre bene. Spero di sbagliare, ma tant’è.