MASSERIA FORTIFICATA IL TRAPPETELLO

Si tratta di una Masseria Fortificata, edificata dal Barone Manfredi di Monopoli, originario di Napoli, proprietario nel ‘700 di un grande patrimonio immobiliare, comprendente una vasta estensione di terreni dal mare alle colline e le due masserie di Lamalunga e Il Trappetello, poste a poca distanza su due lame parallele nella omonima contrada Lamalunga.
Nei primi anni dell’800 i beni vengono trasferiti alla nobildonna Maria Concetta Manfredi, figlia del Barone, che va in sposa nel 1821 del Barone Tommaso Ghezzi, giovane sindaco di Monopoli a 25 anni, di idee liberali e mazziniane.
Qui di seguito la sua biografia, tratta dal libro “Monopoli, Viaggio tra cronaca e storia” di Stefano Carbonara, edizione 2012.

In seguito la famiglia Manfredi-Ghezzi, caduta in disgrazia, in conseguenza delle vicende giudiziarie e delle avversioni delle autorità borboniche, vende l’intero patrimonio ai Capitanio, ricca famiglia monopolitana, che con le varie generazioni lo conservano negli anni.
Nel 1998 la Masseria Il Trappetello è acquisita da Vincenzo Nitti, amministratore della Società S. Francisco Turistico Immobiliare, diventata nel 2019 Società Apulia Global Investment con sede a Triggiano.
L’immobile, immerso nell’incantevole scenario della campagna monopolitana, nella Piana degli ulivi secolari, a circa 2 km dall’antica Egnazia, si compone del Frantoio Ipogeo chiamato propriamente “Trappetello”, risalente al primo Medioevo e dalla Masseria Fortificata costruita nel 1753.
In origine il piano terra era adibito a stalle e ad ambienti per i braccianti agricoli, il piano superiore a dimora baronale, con accesso da una scala monumentale, dotata di un’ampia terrazza con vista panoramica verso il mare e le colline.
Il sito della masseria è posto su un gradone di roccia sul fianco nord di una antica lama, nel cui alveo si estende attualmente una grande area a verde, con prato, vasca ornamentale, arbusti, capperi e maestosi ulivi secolari.
Sul frontale del frantoio ipogeo spicca la presenza di un ulivo secolare, le cui radici affondano nella nuda roccia del tufo calcareo.
A seguito di una completa ristrutturazione funzionale, che ha conservato tutti gli elementi architettonici della tipica masseria fortificata del ‘700, la struttura, dotata di piscine e servizi confortevoli, è adibita a Resort di lusso per ricevimenti e grandi eventi.
Il restauro ha restituito quest’importante insediamento nella sua integrità, puntuale anche nei materiali e nelle tecniche di costruzione, da essere seducente location in cui convivono le linee raffinate e gli spazi essenziali, creando un suggestivo e armonico contrasto con lo scenario naturale circostante.
L’imponente salone baronale del secolo XVIII, già meta prediletta per l’aristocrazia del tempo, e il caratteristico ipogeo sono solo alcuni degli ambienti dove accogliere gli eventi.

Nel 2020, in tempo di Covid, la gestione della struttura è passata alla famiglia della società proprietaria, attualmente rappresentata da Alessandra Nitti, giovane imprenditrice, amante dell’arte e della cultura, impegnata a conservarla e valorizzarla, anche a fini turistici, come bene di grande interesse storico, architettonico e culturale.
Il 15 e 16 maggio 2021 la Masseria Il Trappetello è stato scelto dal FAI, Fondo Ambiente Italia, tra i luoghi artistici più belli d’Italia, nell’ambito delle “Giornate di Primavera”, evento che ha visto l’affluenza di 550 persone, accompagnate nella visita da guide specializzate dello stesso FAI. In Italia 300 le città con i luoghi visitati da 150.000 partecipanti.
GALLERIA MASSERIA
GALLERIA GIORNATE DI PRIMAVERA FAI

Stefano Carbonara
Storico e Scrittore
Editore Monopoli Tre Rose
Rivista Storica Online


































UN POSTO INCANTEVOLE, DOVE LA NATURA E’ PADRONA , UN LUOGO DEL CUORE CHE NON SI DIMENTICA.