ADDIO A LELLA LEOCI
Ciao Lella, te ne sei andata via oggi 13 febbraio 2024, lo sentivi che era finita.
Quel maledetto male, quel cancro terribile scoperto solo nel marzo 2023, ti ha stroncato inesorabilmente.
Hai voluto salutarci l’ultima volta domenica 4 febbraio 2024 nel teatro Mariella, eravamo in tanti alla presentazione del tuo romanzo “Immacolata”.

Quel libro è stato un grande dono che ci hai lasciato, lo abbiamo letto con avidità cogliendo i valori che tu custodivi nel cuore e nei pensieri.
Quelli dell’amore per la nostra terra amara, per i poveri e i disgraziati, contro le violenze e le ingiustizie, contro le guerre, oggi purtroppo tante e distruttive, per la pace tra le persone e i popoli.
Con un filo di voce ci hai salutato con un grazie e ci hai raccomandato di aiutare i bambini, i tuoi bambini dell’Angola, a cui hai dedicato fino all’ultimo le tue forze.
Sei stata, per tanti anni, docente di Storia e Filosofia nel Liceo Scientifico di Monopoli, dalle tue cure e dal tuo insegnamento sono passate generazioni di studenti e studentesse, formandosi in solide conoscenze e in forti virtù di libertà, giustizia e solidarietà.
Sei stata appassionata donna antifascista, nata nel 1949, cresciuta in una famiglia di umili origini, con solide radici nella terra, da cui i tuoi genitori, Giovanni Leoci e Antonetta Pastore, hanno trovato risorse per mantenere tutti gli otto figli negli studi.
Hai collaborato per diversi decenni ai periodici monopolitani di Portanuova e Report.M, con articoli sulle tematiche sociali, storiche, politiche e culturali della città di Monopoli, descrivendo i profili umani dei maggiori protagonisti dell’arte e della cultura e degli ultimi della società.
Sei stata sempre vicina ad aiutare il prossimo, collaborando attivamente a sostegno delle Associazioni Amopuglia ed Avis, di cui sei stata socio, come anche dell’Associazione ANPI.
Hai voluto sempre mettere la faccia in tutto quello in cui credevi, come quando hai voluto essere presente come candidata con il movimento Mani Sporche nelle elezioni comunali del 2013 e 2018.
Hai voluto dedicare il romanzo “Immacolata” alla tua nonna paterna Domenica Russo, di cui portavi il nome.
Ti sei portata con te la sofferenza che ti ha accompagnato per la morte prematura della sorella Tonia, infermiera.
Oggi stiamo piangendo tutti la tua scomparsa.
Ti porteremo nel cuore come amica, maestra di vita e di cultura, persona di immensa bontà.
Noi dell’Associazione Culturale Monopoli Tre Rose, di cui sei stata socio fondatore, ti abbracciamo e ti vogliamo ricordare in modo particolare.
Grazie e ciao Lella.
GLI ULTIMI SCRITTI E POST DI LELLA
BUON NATALE 2023
A chi possiamo augurarlo?
A noi che possiamo mangiare comodamente più di tre volte al giorno, che all’Immacolata o in tutti i i ponti che ci capitano ci facciamo un meritato viaggetto per spezzare la routine quotidiana.
A noi, una minoranza di questa umanità, che faremo una sana abbuffata la sera del 24, e poi il 25 e, poi ci siamo già prenotati al cenone di S. Silvestro, magari in un posto chic con i vip, perché un poco di soddisfazione nella vita ci vuole e poi Capodanno arriva una volta l’anno, come Natale, Pasqua, il compleanno, l’onomastico.
A noi, che stiamo, grazie a Dio, circondati da parenti, amici più o meno affettuosi o più o meno ipocriti.
Possiamo fare gli auguri a chi è inesorabilmente solo, uomo donna, anziani giovani, un nonno una nonna, a chi passerà il Natale da solo/a, nell’inutile attesa di una telefonata, di un invito che non c’è mai stato e mai ci sarà?
I posti a tavola sono tutti occupati e gli inviti, in genere, si fanno a persone, come dire, di un certo “rango” che “elevano” la qualità e sono di buona compagnia.
Dicevano i vecchi antichi:” La rogna, a chi la tiene, che se la gratti!”
Qualcuno penserà che a Natale, quando tutti sono felici, potrà essere la giornata giusta per farla finita con una vita di merda, magari per rovinare la festa a qualcun altro.
Possiamo fare gli auguri di BUON NATALE. ai senza tetto, ai clochard, ai barboni, immigrati o non, che hanno per. casa e per letto un cartone e una coperta offerta dalla misericordia di qualcuno? Quanti ne ne moriranno di freddo la notte di Natale?
BUON NATALE anche a loro?!
Possiamo dire BUON NATALE ai profughi ,
“clandestini” (cioè senza diritti), asserragliati in qualche vecchio barcone, che magari nessun paese occorrerà?
BUON NATALE, a chi in questo momento sta affogando?
E noi dalla pancia piena e dal divano e letto caldi e sicuri,
possiamo trascurare dal nostro BUON NATALE le migliaia di assassinati a Gaza?
Più di 20mila, afferma l’ONU, in maggioranza donne e, soprattutto, bambini.
In verità, c’è da dire, che per loro
(per quasi tutti) non è nato Gesù Bambino, sono musulmani, Allah è un Dio minore rispetto al Nostro, i bambini, anche i neonati sono o saranno terroristi di Hamas!
Quindi, che muoiano massacrati sotto le bombe o di fame o senza medicine
Noi che siamo impegnati a festeggiare la nascita del Bambinello, ci sentiamo tutti più buoni e abbiamo debolmente e democraticamente protestato contro Israele, “CHE COMUNQUE HA TUTTO IL DIRITTO DI DIFENDERSI DA HAMAS , IN QUALUNQUE MODO!!!”
Questa è la GIACULATORIA fissa dal 7 ottobre.
Fino a 20- 50- 100 MILA morti?
Pare di sì, perché per adesso, Netanyahu, leader democraticissimo di un paese democratico, ha detto che non se ne parla di tregua definitiva.
Per adesso l’unico accusato di crimini di guerra è il criminale Putin, in Russia.
Gli altri sono tutti educande.
E gli USA, patria della democrazia mondiale, continuano ad armare Israele e a bloccare all’ONU qualsiasi richiesta di tregua stabile.
Quindi, non diamo gli auguri ai bambini di Gaza, feroci terroristi di Hamas!
Meglio darli al neonazista “popolo eletto” , che anche se non riconosce il nostro Gesù, adora il Padre, il nostro Dio e è nostro alleato sin
dal1948, anno della fondazione dello Stato israeliano sulla pelle e sulla terra del popolo Palestinese, a cui dal 1948 è negato il diritto ad una patria.
E non credo sia il caso di dare gli auguri a tutti i poveri e ai morti di fame dei paesi dell’Africa e dell’Asia per guerre dovute al colonialismo occidentale mai finito: CONGO, SUDAN, SIRIA, YEMEN.
Sono, del resto quasi tutti musulmani!
BUON NATALE a noi, allora, divertiamoci in questi giorni e non pensiamo ad essere più buoni.
È una cosa complicata e sono tutte inutili chiacchiere che ci complicano la vita.
IL PENSIERO DI PAPA FRANCESCO
25 NOVEMBRE 2023
Dovrebbero leggerlo alcuni docenti o Dirigenti cattolicissimi preoccupati dei programmi, del livello “culturale” dei loro Istituto.
“Vi chiedo di amare di più gli studenti ‘difficili’, quelli che non vogliono studiare, quelli che si trovano in condizioni di disagio, i disabili e gli stranieri, che oggi sono una grande sfida per la scuola. E ce ne sono di quelli che fanno perdere la pazienza.
Gesù direbbe: se amate solo quelli che studiano, che sono ben educati, che merito avete? Qualsiasi insegnante si trova bene con questi studenti.
In una società che fatica a trovare punti di riferimento è necessario che i giovani trovino nella scuola un riferimento positivo. Essa può esserlo o diventarlo se al suo interno ci sono insegnanti capaci di dare un senso alla scuola, allo studio e alla cultura, senza ridurre tutto alla sola trasmissione di conoscenze tecniche, ma puntando a costruire una relazione educativa con ciascuno studente, che deve sentirsi accolto ed amato per quello che è, con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità.
Per trasmettere contenuti è sufficiente un computer, per capire come si ama, quali sono i valori, e quali le abitudini che creano armonia nella società ci vuole un buon insegnante”.
“Foglie” ~ Giorgio Caproni
3 novembre 2023
Quanti se ne sono andati…
Quanti.
Che cosa resta.
Nemmeno
il soffio.
Nemmeno
il graffio di rancore o il morso
della presenza.
Tutti
se ne sono andati senza
lasciare traccia.
Come
non lascia traccia il vento
sul marmo dove passa.
Come
non lascia orma l’ombra
sul marciapiede.
Tutti
scomparsi in un polverìo
confuso d’occhi.
Un brusìo
di voci afone, quasi
di foglie
contro fiato
dietro i vetri.
Foglie
che solo il cuore vede
e cui la mente non crede.
L’ AUTONOMIA DIFFERENZIATA
21 novembre 2023
Un fantasma si aggira per l’Italia: ovvero la vecchia mitica secessione, cara a Bossi e alla Lega. Però, la parola era troppo brutta ed é stata tradotta in una più soft (di cui quasi nessuno capisce niente).
Poi Salvini e la sua banda sono venuti a chiedere voti al SUD. E, tanti di noi terroni li abbiamo votati!!!
Credete che i contadini di una volta, scarpa grossa e cervello fino, si sarebbero dati, la zappa sui piedi?
Noi, con lauree e diplomi in tasca, lo abbiamo fatto.
Tempo e luogo non ci appartengono.
SUL CIMITERO
10 ottobre 2023
Qui finisce tutto. Quasi sempre prima del previsto.
Comunque, meglio esserci nel modo migliore..
Qua finiscono le gelosie.
Qui finiscono le liti per i confini e per l’eredità.
Qui finiscono tutti i risentimenti.
Qui finiscono tutti i malintesi.
Qui finiscono le convinzioni.
Qui finiscono gli odi, i soldi, le proprietà.
Qui finiscono i dispetti.
Qui finiscono le fantasie.
Finiscono gli abbracci mai dati, le carezze mai avute, le parole dolci che non abbiamo speso.
Qui si pareggia tutto, perché non siamo niente, se non l’espressione fisica della nostra anima che torna al luogo della Verità.
CARA MAMMA
MAGGIO 2023
11 anni sono tanti e sono pochi.
Sento ancora
il tuo respiro e la
tua voce.
Eppure non ti
sento più
perché sei lontana
lontanissima da me,
in un Altrove
che non conosco oppure, semplicemente,
non ci sei .
Chiudo gli occhi
per vedere se
ancora ti riconoscerei
fra la folla di quelli
che sono andati.
Perché anche questo
è il problema:
papà mamma Tonia,
sapremo riconoscerci?
Mamma, ti parlo
con pensieri confusi,
ma io sono una donna
con i capelli bianchi che nella vita
ho cercato cercato,
ma non ho trovato
un solo frammento
di luce di verità
di libertà.
E questo amore,
per i nostri cari,
che non muore, che attraversa
gli anni i decenni
gli abissi del tempo e dello spazio
non potrà forse essere L’UNICA PROVA
che ci siamo e ci saremo???
Mamma, ti prego, non lasciarmi
parlare da sola
dimmi qualcosa
anche nel silenzio
del cuore.
Saprò ascoltarti.
Lella
Articolo su Portanuova di LELLA LEOCI SU FRANCA RAIMONDI,
cantante monopolitana, vincitrice del Festival di Sanremo nel 1956.
Articolo di LELLA LEOCI su Maria Rossani, poetessa di Monopoli.
IMMAGINI CON LELLA

Articolo a cura di Stefano Carbonara
Per chi vuole salutare per l’ultima volta Lella



































Ciao, carissima professoressa,
Purtroppo gli Esseri umani sono in via di estinzione…
Sembra così vera la vita, che ritengo la malattia e la morte, le uniche bestemmie, in questo nostro viaggio, pur essendo un altalenante alternarsi di gioia e dolore,
Poi si rivela tutto effimero, fulmineo, come un fuoco d’artificio che è destinato ad essere inghiottito nel buio di un cielo.
Ma voglio credere con tutte le mie forze che non sia tutto artificio, ma quello squarciare di cieli, spalanchi una dimensione altra, in cui nulla si perde.
E, ai tuoi compagni di viaggio, quel che hai dato di Te, si chiama – ne sono certo – ETERNO.