Evento speciale con l’Editore Laterza per festeggiare lo storico barese, che afferma: «Devo continuare a lavorare, la mia forza è quella».
Il saggista e professore dell’Università di Bari aggiunge:
«Il fatto che nasca l’indice dei libri proibiti con la controriforma e quindi la lotta per la libertà di parola e la filologia come strumento di libertà. Questi sono i temi che più mi hanno appassionato».
Luciano Canfora, storico e filologo, venerdì 27 maggio scorso, con una lectio magistralis, ha chiuso a Bari, nel Palazzo della Città Metropolitana sul Lungomare Nazario Sauro, la prima edizione del “Certamen Giuseppe Di Vagno”.
Ai vincitori è stato assegnato un premio in denaro: mille euro per il primo classificato e 500 per il secondo.
Domenica 5 giugno Luciano Canfora compie 80 anni. La casa editrice Laterza, che nel corso degli anni ha pubblicato molte sue opere, organizza un evento a lui dedicato.
Nella sua lunga carriera professionale, tra i molti argomenti di cui si è occupato, ricorda la «storia, non soltanto quella antica».
«Il mio ambito è quello dei testi, della loro trasmissione, come sono giunti fino a noi, che selezione è stata fatta. Quindi direi che ho lavorato sul versante più storico-politico, per esempio il fenomeno del cesarismo».
«Un altro aspetto», aggiunge, «è stato la censura».
La premiazione del Certamen, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della morte del primo parlamentare ucciso dalla violenza fascista, si è svolta alla presenza del presidente della Fondazione Di Vagno, avv. Gianvito Mastroleo, di un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e dell’intera commissione esaminatrice.
La prova finale si è regolarmente svolta l’11 aprile scorso a Conversano, nel Liceo classico “Domenico Morea”, lo stesso frequentato da Giuseppe Di Vagno agli inizi del ‘900.
Hanno partecipato 32 tra studentesse e studenti, selezionati su 145 partecipanti delle varie scuole. Undici i Licei di provenienza. Da tutta la Puglia: Bari, Conversano, Mola di Bari, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Ruvo di Puglia, Maglie e Taranto.
Le tracce tutte ispirate alla lezione di impegno civile di Di Vagno, alla memoria dell’antifascismo e alla storia del lavoro e delle organizzazioni dei lavoratori. La commissione esaminatrice era presieduta dal prof. Giuseppe Moro, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Di Vagno e direttore del Dipartimento di Scienze politiche all’Università di Bari.
Luciano Canfora è professore emerito dell’Università di Bari.
Dirige i “Quaderni di storia” e collabora con il “Corriere della Sera”.
Le sue pubblicazioni sono state più volte ristampate, molte delle quali tradotte nelle principali lingue del mondo:
Storia della letteratura greca; Libro e libertà; Giulio Cesare. Il dittatore democratico; Prima lezione di storia greca; La democrazia. Storia di un’ideologia; L’occhio di Zeus; La prima marcia su Roma; Il papiro di Artemidoro; La natura del potere; Il mondo di Atene; “È l’Europa che ce lo chiede!”. Falso!; Intervista sul potere (a cura di A. Carioti); La crisi dell’utopia. Aristofane contro Platone; Augusto figlio di Dio; Tucidide. La menzogna, la colpa, l’esilio; Cleofonte deve morire; La scopa di don Abbondio. Il moto violento della storia; Il sovversivo. Concetto Marchesi e il comunismo italiano; La metamorfosi; Il tesoro degli Ebrei. Roma e Gerusalemme.
Biografia
Luciano Canfora, nato a Bari il 5 giugno del 1942, diploma di maturità, all’Università frequenta il corso di Storia Romana.
Si laurea nel 1964.
Prosegue gli studi presso la “Normale” di Pisa.
Si specializza in Filologia classica. La sua carriera di docente universitario iniziata subito dopo.
È assistente di Storia antica e di Letteratura greca.
È professore ordinario presso l’Università di Bari, dove insegna Filologia greca e latina.
Contemporaneamente ricopre il ruolo di coordinatore scientifico presso la “Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino”.
Collaboratore di numerose testate giornalistiche, tra cui il “Journal of Classical Tradition” di Boston, la spagnola “Historia y critica”, la rivista italiana “Limes” (gruppo L’Espresso) e importanti quotidiani nazionali: “Il Corriere della Sera”, già citato, e “La Stampa”.
È componente della “Fondazione Istituto Gramsci” e fa parte del comitato scientifico dell’Enciclopedia “Treccani”.
Direttore della rivista “Quaderni di Storia” (edizioni Dedalo di Bari), oltre “La città antica” (edizioni Sellerio di Palermo).
È direttore delle collane “Paradosis” (edizioni Dedalo) e “Historos” (edizioni Sandro Teti). Autore di numerosi saggi che trattano di filologia, di storia e di politica dall’età antica all’età contemporanea.
I suoi volumi sono stati tradotti in tante lingue e apprezzati in molti paese esteri.







