










La ricorrenza della Giornata internazionale dell’educazione è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) con la risoluzione 73/25 (adottata il 3 dicembre 2018) e pertanto il 24 gennaio è stato proclamato “International Day of Education” e si invitano Stati e organizzazioni a celebrarla, rafforzando l’impegno verso l’istruzione.
Il senso è esplicito: l’educazione non è un “settore” fra gli altri, ma una leva decisiva per pace e sviluppo, un diritto umano e una responsabilità pubblica. Evidenti i collegamenti con l’Agenda 2030 e in particolare con l’Obiettivo quattro per una istruzione inclusiva, equa e di qualità e opportunità di apprendimento per tutti. Quindi, senza educazione, di base e permanente, le società diventano più fragili: più disuguaglianza, meno mobilità sociale, più vulnerabilità (anche digitale), meno partecipazione democratica.
Su questa scia, la città di Monopoli, con l’assessorato alla Pubblica Istruzione, ha, quindi, dato vita nei giorni 22-23-24 gennaio 2026 alla prima edizione del Festival dell’Educazione.
Numerose le iniziative previste, svoltesi tra il Cinema-Teatro “Radar” e la Biblioteca Civica “Prospero Rendella”.
Tra le Associazioni che hanno collaborato all’iniziativa, vi è anche l’“Associazione per l’Ecomuseo della Scuola”, che in particolare ha curato una mostra documentaria dal titolo “La maestra in epoca preunitaria. Le scuole delle contrade in epoca 1920–1960”, con materiali dell’Archivio Storico di Monopoli. Fotografie, documenti e testimonianze d’epoca restituiscono il valore umano e sociale della figura della maestra e delle scuole rurali, luoghi fondamentali di istruzione e coesione nelle comunità locali. Il percorso espositivo invita a riscoprire il ruolo dell’educazione come strumento di emancipazione e crescita collettiva, in un contesto storico segnato da grandi trasformazioni. La mostra, visitabile presso la Biblioteca civica, è stata prolungata fino al 31 gennaio. Altro evento a cura dell’Associazione è stato un workshop, tenuto nel pomeriggio del 23 gennaio, sempre presso la Biblioteca “Rendella”, dal titolo “La scuola nell’era digitale: opportunità o conflitti” a cura dei “Giovani Accademia Mediterranea” di Firenze, con attività laboratoriali, all’interno di uno spazio di dialogo attivo, per riflettere su rischi, potenzialità e responsabilità condivise nel processo educativo contemporaneo.
Inoltre, presso il “Radar”, nelle tre giornate, al mattino, si sono alternati nelle conversazioni aperte agli studenti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori della città alcuni relatori, come il prof. Vincenzo Schettini, con una relazione del titolo La vita che ci piace, la dott.ssa Rosangela Paparella, Garante regionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che ha relazionato sui Mostri invisibili (e da capire) per scoprire chi siam davvero, e la prof.ssa Chiara Scardicchio, Associata di Pedagogia Generale e Sociale presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, per conversare su Oltre i dissennatori: rileggere Harry Potter come scuola di speranza.
Nel pomeriggio, è stata allestita una trilogia di spettacoli, a cura di docenti e studenti del Polo Liceale “Galilei-Curie” di Monopoli, in collaborazione con l’Associazione “Allegra Brigata”. Sono andati in scena rispettivamente “L’educazione di Socrate” e “L’educato”, a cura dei docenti Angela Dibello e Vincenzo D’Amelj Melodia (22 e 24 gennaio), e “Pensieri in costruzione. Manuale imperfetto dell’adolescenza” a cura della prof.ssa Annalisa Stallone (23 gennaio). A seguire, sempre con ingresso libero presso il “Radar”, i colloqui con il dott. Lorenzo Braina (“Educare è cosa da adulti”, 22 gennaio), il dott. Giuseppe Lavenia (“Bambini e adolescenti digitali: crescere nell’epoca degli schermi tra gioco, rischio e solitudine”, 23 gennaio) e la dott.ssa Roberta Bruzzone (“Educare al tempo del caos. Come proteggere la mente dei ragazzi tra manipolazioni, pressioni sociali e nuove vulnerabilità”, 24 gennaio).
I colloqui mattutini e serali si sono giovati della collaborazione dei giornalisti Sandro Scarafino e Stefania Allegretti, della dott.ssa Aurelia Longo e del dott. Lorenzo Calabrese. Costante la presenza del Dirigente scolastico del Polo Liceale “Galilei-Curie”, prof. Martino Cazzorla, e della prof.ssa Rosanna Perricci, nella doppia veste di docente del Polo Liceale e di assessore alla cultura del Comune di Monopoli.
Una manifestazione che ci auguriamo sia riproposta nel prossimo anno, con un coinvolgimento sinergico maggiore degli Istituti Scolastici di Monopoli, cercando di approfondire segmenti non ancora esplorati nel campo dell’educazione e dell’istruzione. Ci si augura di documentare il percorso di un territorio, quello di Monopoli, che grazie al volano dell’istruzione si proietta da protagonista nel futuro. Monopoli città della cultura, dell’educazione e dell’istruzione.












Trovo la relazione di Gabriella sul Festival molto ben fatta esaustiva di tutti gli aspetti e profonda nell ‘esplicitare il senso di una iniziativa culturale siffatta. Un grazie anche per aver dato il meritato risalto al contributo offerto dalla nostra Associazione sulla quale qualche riflettore in più da oggi si è acceso.