RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Laveno (VA), 13/04/2026
Egregio Signor Direttore
Di “MONOPOLI TRE ROSE”
70043 MONOPOLI (BA)
L’ATTUALISSIMO MESSAGGIO DI PACE E DI FRATELLANZA UNIVERSALE CONTRO LA GUERRA E L’INTOLLERANZA PRONUNCIATO DA CHARLIE CHAPLIN NELL’EPILOGO DEL FILM “IL GRANDE DITTATORE”
Pregiatissimo Direttore,
a seguito dell’indegno attacco da parte del Presidente degli Stati Uniti contro il Papa poiché costui ha condannato le odierne guerre ingiuste e immorali, che causano migliaia di vittime civili innocenti, e coloro che seguono solo l’idolatria del profitto economico e che utilizzano parole di odio contro gli “altri”, e in occasione dell’anniversario della morte di Papa Francesco, che si è sempre espresso chiaramente e coraggiosamente con forza contro tutte le guerre e contro tutte le ingiustizie sociali a favore della fratellanza universale e della solidarietà tra tutti gli esseri umani secondo gli autentici insegnamenti del Vangelo (“fratres omnes sumus”), il quale già all’inizio della sua missione pastorale aveva ben compreso la gravità della tragedia e della miseria umana che stava avanzando nel mondo, purtroppo restando spesso una “vox clamantis in deserto”, desidero ricordare le attualissime parole pronunciate dal grande Charlie Chaplin nell’immortale epilogo del film “Il grande dittatore” (1940). Un messaggio senza tempo di pace e di fratellanza universale contro ogni forma di tirannia e di oppressione, un accorato discorso contro la guerra, l’avidità, l’odio e l’intolleranza e a favore dell’intera Umanità in cui si afferma che l’avidità ha avvelenato i cuori e le menti degli uomini e che dei prepotenti hanno preso il potere sulle Nazioni, con un attualissimo appello a tutti i soldati a non cedere ai prepotenti poiché gli stessi soldati non sono macchine né bestie che devono solo obbedire agli ordini ma sono esseri umani pensanti e quindi dotati di intelligenza. Pensavamo che queste considerazioni esprimessero valori umani, civili e sociali definitivamente conquistati e acquisiti nel 1945, dopo la sconfitta della barbarie nazifascista, ma dopo il 2022 / 2023, e soprattutto oggi, devono essere drammaticamente riaffermati con forza poiché non risultano più riconosciuti e scontati nelle c.d. “democrazie liberali” e nemmeno negli Stati Uniti. “Quanto si ingannano quegli uomini che bramano di spingere il loro dominio al di là del mare e pensano di essere veramente felici se occupano militarmente molte regioni e alle vecchie ne aggiungono di nuove, e sono ignari di quale sia quello straordinario potere, pari al potere degli dèi: il dominio di se stessi è il più grande dominio” (Seneca).
“In nome di nessun Dio si può dichiarare «santa» una guerra; Dio è solo Dio della pace, non è Dio della guerra e chi appoggia la violenza ne profana il nome” (Papa Francesco). Alla luce delle drammatiche e cruente guerre scatenate per la brama del potere e del profitto economico da dissennati e spietati governanti autocrati desidero richiamare il saggio testo sapienziale del Qohelet: “È meglio la sapienza che la forza, ma la sapienza del povero è disprezzata e le sue parole non sono ascoltate. Le parole pacate dei sapienti si ascoltano meglio delle urla di un comandante di folli. Vale più la sapienza che le armi da guerra”. Ai tanti fanatici estremisti, che obbediscono ciecamente e acriticamente ai loro dissennati capi e che seguono solo parole di odio contro altri esseri umani, nella perversa e vuota idolatria dell’arido profitto economico da conseguire a qualsiasi costo umano, ricordo sempre che “E’ per la brama delle ricchezze che sorgono tutte le guerre” (Platone) e che “E’ il segno dei tempi quando dei pazzi guidano i ciechi” (William Shakespeare, Re Lear).
Colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti.








