VINCENZO SCHETTINI
Il suo messaggio di oggi 11 maggio 2023.
E’ un grande giorno.
Un giorno che non dimenticherò mai nella mia vita.
Ritiro all’ Auditorium Rai di Napoli il Premio Elsa Morante per il mio libro “La fisica che ci Piace”
Chissà se piangerò di gioia.
Di una cosa sono certo: sono grato a tutti voi per l’amore che mi dimostrate.
Chi è Vincenzo

Vincenzo Schettini, nasce il 4 marzo 1977 a Como da genitori pugliesi, con la madre di Monopoli.

Con la famiglia si trasferisce a Monopoli, dove attualmente risiede.
Frequenta gli studi, la scuola media ad indirizzo musicale, il Liceo Scientifico “Marie Curie” del Polo Liceale.
Agli inizi del 2000 si diploma in Violino e Didattica della Musica presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, nel 2004 si laurea in Fisica presso l’Università degli Studi di Bari.
Si dedica all’insegnamento di Fisica negli Istituti Superiori, dapprima presso l’Istituto Tecnico “Basile Caramia – Francesco Gigante “ di Locorotondo e Alberobello, infine presso l’Istituto Tecnico Dell’Erba di Castellana Grotte, dove attualmente è in servizio par time.
Cosa fa Vincenzo

E’ un fisico, musicista, docente, youtuber, tiktoker. Direttore di Wanted Chorus.
Ha realizzato un vero e proprio miracolo nell’insegnamento.
Le due anime, quella artistica e quella scientifica, si sono fuse sotto l’idea di trasformare la fisica da pura nozione a vero e proprio intrattenimento, imitando lo stesso effetto che la musica ha sul palcoscenico.
Riesce ad avvicinare migliaia di persone, soprattutto giovanissimi, alla Fisica, una delle materie scolastiche più difficili ed ostiche.
Lo fa con uno straordinario metodo didattico diretto, innovativo e con una profonda empatia e capacità di comunicare che hanno fatto innamorare centinaia di migliaia di studenti ed adulti.
I suoi canali social sono Youtube, Tik e Tok, Instagram, Spotify e Facebook.
Qui, con i suoi video, spiega, attraverso esempi della vita quotidiana e una inimitabile impronta personale, argomenti di fisica, come l’energia, la forza, l’elettromagnetismo.
Lo seguono oltre un milione e mezzo di follower.
Il suo video più seguito” Perché se saltiamo dal treno cadiamo nello stesso punto” è stato visualizzato da oltre 7 milioni di persone.
Il suo libro ”La Fisica che ci piace” ha conquistato la top ten dei libri più venduti in Italia.
Da anni dirige un affermato gruppo Gospel chiamato “Wanted Chorus”.
Divulga la materia sotto lo pseudonimo de “La Fisica che piace”, che è anche il titolo del suo primo libro pubblicato nel 2022 da Mondadori Electa, che ha raggiunto nello stesso 2022 la topo ten dei libri di saggistica più venduti in Italia.
Da anni cura la parte social di un prestigioso programma di formazione di docenti italiano al CERN di Ginevra.
Come si racconta Vincenzo

Eccomi qui! mi chiamo Vincenzo Schettini sono un fisico, un musicista, un curioso ed appassionato di vita.
Sin da bambino mi affascinava la scienza all’interno dei film di fantascienza.
Arrivato alle superiori, ho scoperto che la fisica svelava quel mondo e mi sono appassionato.
Sui primi amori ho scoperto e accettato senza problemi la mia omosessualità, ma ho dovuto adeguarmi ai miei amici e così le prime cotte le ho avute per due compagne delle medie: Patrizia e Delia.
Avevo un bravo professore che spiegava in modo diretto e anche divertente ma senza farci fare mai esperimenti. Quelli li ho conosciuti all’università. Il mio obiettivo è stato sempre quello di insegnare, infatti mi sono specializzato in didattica e divulgazione.
Normalmente un fisico ambisce a fare ricerca, ma quella dimensione solitaria non faceva per me, io volevo trasmettere agli altri la scienza che amavo. Poi sono un violinista, ho studiato al conservatorio e mi esibivo già. Ho pensato che il lavoro di insegnante mi avrebbe permesso di continuare a fare l’artista.
Tutto è partito una decina di anni fa, perché sono sempre stato catturato dall’idea di insegnare in maniera differente.
La ispirazione iniziale è venuta da una Youtuber americana.
Quando si inizia a fare il professore si è alla ricerca del proprio stile e così è stato per me che avvertivo una certa resistenza per un sistema scolastico troppo burocratizzato.
La salvezza è stata la scoperta dei social che mi sono stati raccontati dai miei stessi studenti.
Per diversi anni ho fatto il buon insegnante nelle mie classi.
Poi un giorno, nel 2014, ho chiesto a uno studente di riprendermi col cellulare mentre spiegavo il fenomeno dell’attrito. Lo ho postato su Facebook e ho visto che incuriosiva molte persone.
Mi sono preso del tempo per studiare i social e capire, anche grazie alle dritte dei miei studenti, come presentarmi al meglio, dove e quali strumenti tecnici usare.
Nel 2017 ho fatto il debutto ufficiale sui social.
Dopo aver creato e lanciato il canale YouTube “La Fisica che ci Piace” ho sentito l’esigenza di guardarmi intorno proprio per rispondere alle domande di alcuni “lovvini” che mi dicevano “Prof, e la chimica? e l’inglese? e l’economia aziendale?”
Ed eccoci qua: Il Prof che ci Piace è l’evoluzione di me stesso, sarà lo spazio per migliaia di studenti che vogliono imparare divertendosi e sarà anche una grande opportunità per tanti professori che si sentono attratti dalla rete e dalla possibilità di fare lezione online.
Di mio ci ho messo una certa dose di empatia e la mia vocazione artistica, cerco di far capire come ci sia una spiegazione scientifica dietro ai fenomeni più comuni.
Capire le leggi della fisica ci porta a migliorare le prestazioni in ogni campo.
Per esempio, ho fatto un video con il campione di nuoto Gregorio Paltrinieri per spiegare che se quando si nuota la mano ha le dita leggermente aperte si va più veloci perché si sposta più acqua.
In cucina ho dimostrato che per montare meglio gli albumi a neve bisogna aggiungere qualche goccia di limone. Questo perché gli albumi contengono proteine che hanno una carica negativa, quindi tendono a respingersi. Il limone invece neutralizza questo fenomeno grazie alla sua carica positiva, così le molecole di albume in un certo senso si abbracciano, e creano dei legami intorno alle gocce di acqua e alle bolle d’aria.
Altra cosa che spiega la fisica è che non funziona il rimedio della nonna di mettere un cucchiaino dentro a una bottiglia di spumante aperto per evitare che si sgasi: l’anidride carbonica tende comunque a salire senza un tappo e il cucchiaino non serve a nulla.
La scienza può aiutare anche nel risparmio energetico. Il calore di un termosifone va in tutte le direzioni, anche sul muro: questo è un calore disperso, inutile. Se invece foderiamo il retro del termosifone con della carta stagnola dal potere riflettente, il calore invece di andare nel muro si diffonderà nella stanza.
Così ho scoperto che fuori dall’orario di lezione, potevo continuare l’attività attraverso piccoli video. Avevo intuito che il web sarebbe stato in futuro determinante anche per la didattica.
Questa visione è stata la svolta.
Da alcuni anni sono impegnato in tanti tour nelle scuole, dai bambini delle scuole primarie, agli adolescenti delle scuole medie e agli studenti delle superiori.
Il mio progetto è quello di coinvolgere tutti alla cultura, alla conoscenza scientifica, attraverso un contatto empatico e sorridente.
Oggi giro con la “lavagnotta”. La sollevo al cielo per salutare i miei “lowini”.
Ricevo centinaia di messaggi ogni giorno. Il direttore del dipartimento di Fisica dell’Università di Bari mi ha detto che negli ultimi tre anni le iscrizioni sono in aumento, ed è convinto che ci sia il mio zampino. Per questo ho il progetto di raggiungere un pubblico ancora più ampio, in radio e in televisione, convinto che la scienza possa anche diventare intrattenimento.
Il mio successo ha però suscitato il dileggio di alcuni colleghi sul web. “Mi chiamano “pagliaccio” “giullare”, mi scrivono “trovati un parrucchiere”. Il vero bullismo è degli insegnanti”.
Notoriamente gli italiani, sin dai banchi di scuola, sono un po’ allergici alle materie scientifiche: non le capiscono, si chiudono mentalmente, non le approfondiscono.
Invece di partire dalle formule astratte faccio esempi concreti, che tutti possono comprendere, e il pubblico si entusiasma.
Che cos’hanno in comune un proiettile e le montagne russe?
Perché le fette biscottate cadono sempre dalla parte imburrata?
Com’è possibile che gli uccelli appoggiati sui cavi dell’alta tensione non prendano la scossa? Perché quando osserviamo una formica sollevare briciole che pesano 50 volte più di lei, non immaginiamo che è tutta una questione di forze.
Quando impostiamo il navigatore, non sappiamo che funziona così bene perché tiene conto della teoria della relatività.
E, quando attraversiamo un cancello automatico con la nostra auto, non notiamo la meccanica quantistica che si cela dentro le cellule fotoelettriche all’ingresso.
Cerco di rispondere a queste domande. Faccio della fisica una magia, spiegando i fenomeni fisici che vediamo e usiamo ogni giorno in modo divertente, colorato ed efficace, facili da comprendere.
La sua performance a Monopoli.
Il 10 novembre 2022 presso il Teatro Radar, alla presenza di centinaia di fans, studenti e giovani, adulti e docenti, Vincenzo Schettini si è esibito in uno spettacolo di divulgazione della sua dottrina, social scientifica, presentando il libro “La fisica che ci piace”. Ad introdurre i lavori Francesco Campanelli, a moderare l’incontro Roberto Romani e Miriam Giannuzzi.










Buongiorno prof.
Sono una Dirigente scolastica a Milano, presso un Istitituto Comprensivo.
Col PNRR ho creato un Lab. di Musica dotato di tecnologie digitali con l’idea di far GIOCARE i docenti e gli alunni con il suono utilizzandolo in modo creativo apprendendo nel contempo i concetti più semplici di fisica acustica.
Cerco un formatore con un profilo simile al suo, un po artista un po fisico. Ho una docente di area scientifica laureata in fisica e una docente flautista che vorrebbero approfondire, insieme ad altri docenti, questo ambito. Può aiutarmi ad individuare questa professionalità?
Sull’albo del sito del mio istituto metterò in giornata un avviso pubblico.
Grazie
Non posso aiutarla.
Ieri, in tarda serata ho visto per caso
“La fisica del cuore”. Io che non ho mai studiato fisica, sono rimasta stupita da come la spiega in modo così piacevole e semplice. Ho 60 anni, tre figli che hanno finito l’università e il quarto che la inizierà l’anno prossimo. Sono incuriosita dalle sue lezioni, c’è sempre tempo per imparare, cercherò sul web. Grazie di cuore.
Rosanna Piffer
Cerca pubblicità mi pare non stia insegnando nulla di nuovo, uno scarto ,i suoi colleghi ovviamente hanno ragione, ci vuole più serietà
Professore date le sue conoscenze musicali e fisiche perché da violinista non chiarisce la provenienza del terzo suono di Tartini ? Viene prodotto dalla coclea o si produce per una legge non lineare dalla cassa armonica del violino e quindi prima dell’atto percettivo ? Sono duecento anni che si avanzano teorie contrastanti Cordiali saluti e buon lavoro
Non sono esperto, scusami.
Buona sera prof. Vincenzo; recentemente ho scoperto il suo sito, mi è piaciuto molto.
Sono un veneto anti lega nord, ho fatto il militare a Lecce (che mi è piaciuta molto come città anche perché in piazza Sant Oronzo ha un leone di San Marco) che ricorda così la Repubblica di Venezia.
Ho visitato Alberobello e Castellana grotte – bellissime località – e Torre Veneri dove ho trascorso un campeggio in tenda.
Dati personali: ho la tenera età di 80 anni, conosco le Telecomunicazioni, il settore tecnico di informatica (Hardware), ho finito il biennio di Ingegneria e infine ho 45 anni di lavoro.
Mi diverto a parlare di applicazioni della fisica alla vita di tutti i giorni. Spero non cestini questo messaggio perché mi piacerebbe uno scambio di messaggi tra di noi. “Ciao” (confidenziale)
deriva da “sciao” veneto che presuppone “schiavo suo o meglio servitor suo” (dal dialetto di Venezia).
Magari dopo l’esperienza teatrale perché non passare alla TV? Al posto dei Black talk show?
Io invece mi sono imbattuto in uno dei suoi video così per caso e da allora ho continuato a seguirlo perché mi piace in maniera straordinaria il suo modo di insegnare… Io non sono proprio nessuno solo sono uno che gli piace un po’ ascoltere cose su i numeri, ma sono solo un modesto idraulico
Mi sono imbattuto nei suoi video allo scopo di comprendere meglio le lezioni del corso serale di Manutenzione ed Assistenza Tecnica.
Veramente efficace la sua didattica.
Di professori preparati ne ho conosciuto tanti, me senza una metodologia di insegnamento..