Fino agli anni sessanta, ma anche dopo, essere in attesa del primo figlio significava aspettare un figlio maschio. In seguito ci poteva essere anche una femmina. Meglio però, se tutti maschi.
“Non è bello essere circondato da donne”, era la frase corrente.
“È dura soprattutto quando diventano adolescenti”.
“Cosa hai fatto di male per non meritare un figlio maschio”.
Avere una figlia femmina, invece, è una fortuna.
Si impara un po’ per volta. Tante cose e lo posso dire adesso che sono diventato vecchio.
Francamente sono io a essere indulgente con la gente che non la pensa come me.
Avere una figlia è una delle gioie più grandi che si possa immaginare.
Crescerla è un privilegio, non un peso.
Ci sono alcune cose che ho certamente imparato nella mia vita. Vuole essere amata da te. Nessun altri al mondo potrà mai assumere il tuo ruolo di papà.
Ho imparato una specie di decalogo.
Tua figlia ti deluderà, farà dei grandi errori, e per qualche ragione, non ti rivolgerà la parola e ti volterà anche le spalle, ma non permettere mai che possa dubitare del tuo amore per lei.
Guardala negli occhi. Non influenzarla sulla scelta del compagno di vita, perché un giorno vorrà sposare qualcuno come te.
Una delle cose migliori che puoi fare per tua figlia è amare e rispettare sua madre. Lotta per il tuo matrimonio, e fanne una priorità. Ama tua moglie e mostra che viene prima rispetto a tutto il resto. Certo, di errori puoi averne commessi. Tanti. L’importante è riparare. Andare a Canossa con capo chino, usando ogni volta le tre parole chiave: scusa, permesso, grazie.
Mai rimpiangere il fatto di non essere stato coinvolto sentimentalmente con tua figlia, qualunque sia la sua scelta. La ragazza non è una “mammoletta”. Cresce come la mamma.
La mia vita non sarà lunga, non c’è tanto tempo davanti a me, per cui mi impegnerò a documentare, appena il tempo lo permetterà, quanti più ricordi possibile in sua compagnia. La colazione, il pranzo insieme, la cena, il sabato, la domenica, il caffè al bar, la passeggiata. Non necessariamente qualcosa di costoso o di impegnativo. Ma con un senso. Riempi il diario emotivo e la mente di tua figlia di suoi ricordi in tua compagnia. Non tutto la riguarda.
Qualcosa di stupefacente accade quando capiamo che l’universo non gira intorno a noi. Non siamo il centro del mondo. Né ne stiamo modellando uno perfetto. Cerchiamo di mostrarle che la vita migliore è quella che doniamo a noi stessi. Per non avere sempre ragione. Per arrivare ultimi. Per servire gli altri e rispettarli.
Devi essere presente nei momenti importanti senza distrazioni. Anche quando sul divano stai guardando un dibattito in tv. Ciò che le importa è trascorrere il tempo con te. Stare con te. Mostrale che un uomo sa essere gentile. Esci con lei. Uscire con tua figlia è importante per mostrarle come un uomo dovrebbe trattare una donna.
Chiamatemi vecchio stile, ma quando esco con lei, devo aprire le porte, pagare il conto, guardarla negli occhi e farla sentire preziosa. Che non vuol dire spendere tanti soldi. Un giro dell’isolato. Una breve pedalata. Una salto dal gelataio. Niente di necessariamente lussuoso. Ti chiama “babbo”. Goditi il ruolo. Passa in fretta. Il fatto di esserci non significa che tu sia veramente lì. È più bello il suo cuore del suo aspetto. Dire a tua figlia che ciò che le farà fare strada nella vita è quel che ha dentro.
Ripetilo tante volte. Parlare di cuore significa sottolineare la sua forza d’animo e mettere in evidenza la sua autodeterminazione. Aiutare a crescere tua figlia deve voler dire non accontentarsi della convinzione che essere carine significhi infilarsi in una taglia quarantadue. Ho imparato a chiederle scusa. Non delle semplici scuse, ma una sincera richiesta di perdono. Un papà modello è colui che scende al suo livello e ammette che non ha sempre tutto sotto controllo. E lei ti perdonerà per questo. Il mio ruolo è prezioso.
Amare.
Amare tutti i figli, maschi e femmine, allo stesso modo, con la stessa intensità.







