2 giugno 1946.
Dal Fascismo alla Repubblica. In Italia e a Monopoli.
80 anni fa l’Italia passava dal Regime Fascista alla Repubblica Democratica.
Da 20 anni di dittatura a 80 anni di libertà e democrazia.
Una ricorrenza importante, specie oggi, in cui in molti paesi si torna alle dittature.
La libertà è un bene prezioso da salvaguardare e difendere ogni giorno.
E’ come l’aria, della sua essenzialità ce ne accorgiamo quando viene a mancare.
“Spesso diamo la libertà per scontata, ma ci rendiamo conto del suo valore inestimabile solo quando viene a mancare, lasciandoci un senso di soffocamento”.
Questa celebre frase la pronunciò Piero Calamandrei, giurista e padre costituente, nello storico Discorso sulla Costituzione tenuto agli studenti nel 1955.
Di seguito le pagine estratte dal mio libro
” Monopoli, Viaggio tra Cronaca e Storia” pubblicato nel 2012,
che riportano fatti e avvenimenti del periodo fascista e del passaggio alla Repubblica,
in Italia e a Monopoli.





Un omaggio agli oltre 300 Soldati Monopolitani Caduti durante la guerra, ai Partigiani, che dopo l’8 settembre 1943, scelsero la lotta per la libertà contro il nazifascismo e agli Internati, soldati che dopo l’8 settembre, rifiutando l’adesione a Hitler e Mussolini, dopo l’arrivo degli Alleati, furono fatti prigionieri dai tedeschi e deportati nei lager e campi di lavoro, dove subirono morte, privazioni, fame e violenze inaudite.
Tra questi 240 furono gli Internati Monopolitani, identificati dagli scrittori Stefano Carbonara e Flora Villani negli Archivi Militari e riportati in un apposito opuscolo.
Alla fine del conflitto, dall’estate 1945 al 1946, dopo oltre due anni di prigionia, in viaggi avventurosi, dimagriti, irriconoscibili, tornarono a Monopoli e riabbracciarono i loro cari, che non avevano notizie da tempo e che li avevano attesi ogni giorno sperando in un loro ritorno.
Tanti non fecero ritorno, morirono nei lager, non si conosce il loro numero e chi erano.









