POST SU FACEBOOK DI ALDO ZAZZERA,
consigliere comunale del Gruppo Fratelli d’Italia e Presidente del Consiglio Comunale di Monopoli.
Vi sembra normale la presenza dell’ANPI nelle scuole?
Ci mancherebbe, la storia non va mai censurata o denunciata, ma sempre studiata e approfondita. In questo senso, la presenza dell’ANPI può essere un modo per tramandare i valori dell’antifascismo e della Costituzione.
Molti sollevano dubbi su una possibile politicizzazione ideologica, chiedendo che il tema venga affrontato in modo aperto ed equilibrato e che siano considerati anche altri aspetti storici. Credo che offrire un’educazione e una conoscenza storica più completa, rigorosa e non orientata sia opportuno e utile per tutti.
COMUNICATO DELLA SEZIONE ANPI DI MONOPOLI
Presidente Sergio Lenoci

Riteniamo necessario prendere posizione in merito al post diffuso dal Presidente del Consiglio comunale, Aldo Zazzera, con il quale viene messa in discussione la legittimità e il valore delle attività svolte dall’ANPI negli istituti scolastici.
Lo facciamo con rispetto, ma anche con chiarezza perché, quando si parla di Resistenza, di Liberazione e di Costituzione, non si sta discutendo di semplici opinioni, ma delle radici stesse della nostra democrazia.
La Resistenza fu la scelta, difficile e coraggiosa, di uomini e donne che si opposero alla dittatura fascista e all’occupazione nazista, pagando spesso con la vita. Mettere sullo stesso piano chi lottava per la libertà e chi difendeva un regime di violenza, persecuzioni e vergognose leggi razziali significa smarrire il senso della storia e indebolire il presente.
L’ANPI non è un partito politico. Non lo era allora la Resistenza partigiana, non lo è oggi l’associazione che ne custodisce la Memoria. I partigiani provenivano da culture politiche diverse, ma furono uniti da un valore comune: la Libertà. Da quella stessa pluralità è nata la Costituzione italiana che, ancora oggi, garantisce diritti, uguaglianza e democrazia a tutte e tutti.
È importante ricordare che la presenza dell’ANPI nelle scuole non è il frutto di iniziative arbitrarie. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha sottoscritto un protocollo d’intesa con le associazioni partigiane, tra cui l’ANPI, per promuovere la conoscenza della Guerra di Liberazione e dei valori costituzionali. Portare questa memoria nelle scuole significa educare, non fare propaganda.
Come ha osservato lo storico Alessandro Barbero, chi tenta di relativizzare la Liberazione dovrebbe almeno avere il coraggio di dire apertamente che avrebbe preferito l’occupazione nazista e la sconfitta della Resistenza e della libertà. È una provocazione forte, certo, ma serve a spiegare come, su questi temi, non può esserci nessuna ambiguità.
La Sezione ANPI di Monopoli non accetta che si insinui il dubbio sulla legittimità del proprio impegno. La conoscenza storica di quel periodo deve essere orientata: non certo ideologicamente ma costituzionalmente e la Costituzione è, così come dichiarato dalla Corte Costituzionale, Antifascista.
Su tale premessa gli esperti dell’ANPI nelle scuole non fanno opera di indottrinamento ma di informazione storica seguendo le linee guida ministeriali.
Continueremo perciò a lavorare nelle scuole e nella società con serietà, passione e senso di responsabilità, per trasmettere alle nuove generazioni la memoria della Resistenza e i valori della Costituzione.
Perché senza Memoria non c’è democrazia. E senza democrazia non c’è futuro.
PROTOCOLLO D’INTESA TRA IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO E LE ASSOCIAZIONI PARTIGIANE
Il Protocollo d’Intesa del 18 febbraio 2025 tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le Associazioni Partigiane (tra cui l’ANPI) è un accordo triennale per promuovere la formazione storica e i valori costituzionali nelle scuole italiane, focalizzandosi sulla Resistenza e la Guerra di Liberazione, per educare alla democrazia, libertà e valori repubblicani attraverso percorsi didattici, eventi e iniziative, come riportato da un comunicato del Ministero dell’Istruzione e il sito dell’ANPI.
Obiettivi principali:
- Diffondere la conoscenza della storia della Repubblica e delle sue origini antifasciste.
- Valorizzare i principi di democrazia, libertà e antifascismo sanciti dalla Costituzione.
- Coinvolgere le scuole in attività formative che ricordino il contributo dei partigiani.
Parti coinvolte:
- Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
- Associazioni Partigiane:ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), ANCFARGL, ANPC, Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, FIAP, FIVL.
Contenuti del protocollo (sintesi):
- Il Ministero si impegna a coordinare le iniziative tramite gli Uffici Scolastici Regionali.
- Si promuovono percorsi didattici ed eventi nelle scuole primarie e secondarie.
- Le associazioni collaborano nella realizzazione di progetti formativi.
Questo protocollo rafforza il legame tra istruzione e memoria storica, fondamentale per la crescita civile degli studenti, come evidenziato da questo comunicato stampa







