Per le elezioni regionali della Puglia del 23 e 24 novembre saranno in campo 4 candidati presidenti:
Antonio Decaro per il centro sinistra, sostenuto da 6 liste (PD, AVS – Alleanza Verdi e Sinistra, M5Stelle, De Caro Presidente, Per la Puglia, Popolari per Decaro).
Luigi Lobuono per il centro destra, sostenuto da 4 liste (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega con Udc e Socialisti, Noi Moderati)
Sabino Mangano della lista Alleanza Civica per la Puglia.
Ada Donno della lista Puglia Popolare e Pacifista.
Gli ultimi sondaggi effettuati attribuiscono una larga vittoria al candidato Decaro.
In totale le liste contano 565 candidati.
Il presidente uscente Michele Emiliano è stato escluso dalla richiesta candidatura a consigliere tra le fila del PD, mentre Nichi Vendola, già presidente della Regione, è candidato nelle liste di AVS.
In base alla legge elettorale pugliese viene eletto presidente il candidato che consegue un voto in più degli altri.
Saranno eletti 50 consiglieri più il Presidente; 30 consiglieri spettano alla maggioranza schierata con il presidente vincente; 20 consiglieri alla minoranza.
Il quorum minimo per ciascuna lista delle coalizioni è stabilito al 4 %.
I candidati di Monopoli sono 7:
4 sostengono il candidato presidente Antonio Decaro: Silvia Contento (PD), Mariangela Mastronardi (AVS), Pietro Brescia e Iolanda Galiano (Popolari per Decaro);
3 il candidato presidente Luigi Lobuono: Giovanni Martellotta (Forza Italia), Marina Liuzzi e Angela Pennetti (Lega).
E’ rimasto fuori dalla competizione Stefano Lacatena, consigliere comunale del centro destra a Monopoli, consigliere regionale eletto nel 2020 in Forza Italia con il centro destra, passato nella lista CON Emiliano di centro sinistra con l’incarico di consigliere delegato all’Urbanistica. Sostenuto da Emiliano, è stato escluso dalla lista Per la Puglia; deluso da questa decisione ha indicato come responsabile Antonio Decaro; ha dichiarato battaglia per il futuro con il ritorno nelle fila del centro destra.

In base ai risultati delle precedenti elezioni regionali del 2020 per la elezione nei maggiori partiti occorreranno circa 5-6 mila voti di preferenza individuali.
A Monopoli la presentazione di 7 candidati nei due campi di centro sinistra e centro destra potrebbe significare una notevole dispersione dei voti utili all’elezione.
Questa situazione potrebbe essere ancora più accentuata dal voto a candidati non di Monopoli, sostenuti da gruppi e persone che ritengono più utile puntare su preferenze a candidati più forti e influenti (vedi Lucia Parchitelli del PD, Francesco Paolicelli del PD, Tommaso Scatigna di Fratelli d’Italia e altri).





















Noi faremo la differenza rispetto ad un sinistra che non ama fare squadra.