Mafia e P2. Attentati e Stragi. Ladri ed Eroi.
1968 I giovani e i lavoratori si battono per nuovi diritti di libertà, giustizia e partecipazione.
1969 –12 dicembre. Strage di Piazza Fontana, Banca Agricoltura a Milano. 17 morti e 88 feriti. Terrorismo.
1970 – 20 maggio. Approvazione dello Statuto dei lavoratori. Governo di centro sinistra.
1970 – 22 luglio. Strage sul treno a Gioia Tauro. 6 morti e 66 feriti. Attentato di Stato.
1970 – 8 dicembre. Tentato golpe di Stato di Valerio Borghese, del Fronte Nazionale di destra con il sostegno di Licio Gelli.
1972 – 31 maggio. Strage di Peteano a Gorizia. 3 morti e 2 feriti. Attentato dell’estrema destra.
1973 -17 maggio. Strage alla Questura di Milano. 4 morti e 52 feriti. Attentato terroristico.
1973 . Michele Sindona, potente finanziere siciliano, padrone della Franklin Nazional Bank, amico del cardinale Marcinkus dello IOR del Vaticano, definito da Giulio Andreotti “salvatore della lira” e dall’Ambasciata americana “uomo dell’anno” risulta iscritto alla lista dei 500, esportatori di capitali all’estero, organizzati da Licio Gelli, fascista e gran maestro della società massonica denominata P2.
1974 -15 aprile. Fallimento della Banca Privata Italiana di Sindona.
1974 – 28 maggio. Strage di Piazza della Loggia a Brescia. 8 morti e 102 feriti. Attentato neo fascista.
1974 – 4 agosto. Strage Italicus su espresso Roma-Brennero. 12 morti e 105 feriti. Attentato terroristico.
1975 Piano di Rinascita Democratica organizzato da Maria Grazia Gelli, figlia del capo della P2.
1976 – 10 luglio. Vittorio Occorsio, magistrato del processo su Piazza Fontana, ucciso a Roma dai fascisti di Ordine Nuovo, legati a Licio Gelli.
1978 – 16 marzo. Via Fani a Roma. Agguato delle BR e rapimento di Aldo Moro. Uccisione di Oreste Leonardi, Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi di Fasano, agenti della scorta.
1978 – 9 maggio. Via Caetani a Roma. Ritrovamento del corpo di Aldo Moro, presidente della DC, ucciso dalle Brigate Rosse, manovrate dai servizi segreti italiani ed esteri e dalla P2, contrari al governo di solidarietà nazionale aperto al PCI.
1978 – 9 maggio. Peppino Impastato, giornalista di Democrazia Proletaria, ucciso a Cinisi dalla mafia.
1979 – 29 gennaio. Emilio Alessandrini, magistrato di Milano, ucciso in un attentato terroristico.
1979 – 9 marzo. Michele Reina, segretario provinciale DC, ucciso a Palermo dalla mafia.
1979 – 11 luglio. Giorgio Ambrosoli, avvocato milanese, che indaga sul Banco Ambrosiano, Sindona e Gelli viene ucciso da un malavitoso su mandato degli stessi.
1979 – 21 luglio. Giorgio Boris Giuliano, capo della Squadra Mobile di Palermo, ucciso dalla mafia.
1979 – 25 settembre. Cesare Terranova, giudice, politico del PCI, ucciso a Palermo dalla mafia.
1980 – 6 gennaio. Pier Santi Mattarella, fratello del presidente Sergio Mattarella, uomo della DC, ucciso dalla mafia quando era Presidente della Regione Sicilia.
1980 – 2 agosto. Strage alla stazione di Bologna. 85 morti e 200 feriti. Attentato terroristico.
1980 – 6 agosto. Gaetano Costa, magistrato, ucciso a Palermo dalla mafia.
1981 – 14 marzo. Su mandato dei magistrati Giuliano Turone e Gherardo Colombo, una squadra della Guardia di Finanza, comandata dal maresciallo salentino Francesco Carluccio irrompe nella villa di Licio Gelli ad Arezzo e trova una valigia con 33 buste con i nomi dei 962 appartenenti alla Loggia P2.
Magistrati, militari, agenti segreti, banchieri, finanzieri, primi ministri, ministri, direttori generali dei ministeri, Roberto Calvi del Banco Ambrosiano, comandante generale della Finanza Vincenzo Bianchi, Pietro Longo segretario del PSDI, 40 generali delle Forze Armate, capogruppo PSI della Camera Fabrizio Cicchitto, Franco Di Bella, Angelo Rizzoli e Bruno Tassan Din del Corriere della Sera, Maurizio Costanzo, Roberto Gervaso, Mino Pecorelli, direttori Monte dei Paschi di Siena, Banco di Roma e Banca Etruria. Magistrato del CSM Ugo Zilletti, dirigenti delle maggiori società pubbliche. capi dei servizi segreti Vito Miceli, Gian Adelio Maletti, dirigente affari riservati dello Stato Umberto D’Amato, ministro di Grazia e Giustizia Adolfo Sarti.
1981 – 25 marzo. Il Presidente del Consiglio, Arnaldo Forlani, incontra i magistrati Turone e Colombo ma non assume provvedimenti.
1981 – 18 maggio. Francesco De Martino, socialista, presidente della Commissione sul caso Sindona, annuncia la pubblicazione dei nomi.
1981 – 26 maggio. Il capo del governo Arnaldo Forlani annuncia le dimissioni del governo.
1981 – 28 maggio. In Uruguay la polizia locale fa irruzione nella residenza di Licio Gelli, dove è fuggito nel 1978.
Vi trova un grande archivio con 500 dossier, tra cui quelli intestati a Leone, Andreotti, Moro Berlinguer, Piccoli, Nenni, Craxi, De Michelis, Colombo, Evangelisti, Fanfani Cossiga.
Il governo italiano, appoggiato dalla CIA, destituisce il generale del Sismi Ninetto Lugaresi e Tina Anselmi, che chiedevano il trasferimento in Italia dei dossier.
1981 – 28 giugno. Nuovo governo presieduto da Giovanni Spadolini del PRI.
1981 – 23 settembre. Si insedia la Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla Loggia P2, presieduta da Tina Anselmi, partigiana e parlamentare della DC, indicata da Nilde Iotti, presidente della Camera, comunista e sostenuta da Sandro Pertini, Presidente della Repubblica.
1982 – 18 giugno. Roberto Calvi, banchiere e presidente del Banco Ambrosiano, banca dei preti, viene trovato impiccato a un traliccio del Ponte del Tamigi a Londra, dove era fuggito dopo l’inchiesta a suo carico del giudice Giorgio Ambrosoli.
1982 – 3 settembre. Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri e Prefetto di Palermo, è ucciso dalla mafia, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo.
1982 – 30 aprile. Pio La Torre, segretario regionale del PCI, è ucciso a Palermo dalla mafia, insieme all’autista Rosario Di Salvo.
1983- 29 luglio. Rocco Chinnici, magistrato del pool antimafia, è ucciso a Palermo dalla mafia.
1983 – 4 agosto. Si insedia il governo di Bettino Craxi, PSI, con Arnaldo Forlani, DC, vice presidente e Pietro Longo ministro del PSDI, iscritto alla P2, Silvano Labriola, socialista, presidente della Commissione Affari Costituzionali, iscritto alla P2. Craxi salva le società TV di Silvio Berlusconi, iscritto alla P2.
1984 – 5 gennaio. Giuseppe Fava, scrittore, giornalista, è ucciso a Catania dalla mafia.
1984 – 15 luglio. Si concludono dei lavori della Commissione Parlamentare sulla P2, presieduta da Tina Anselmi.
Conferma dell’esistenza della Loggia P2 con a capo Gelli e rapporti illegali con il terrorismo nero, responsabilità dei servizi segreti deviati di Stato nelle stragi terroristiche.
1985 – 6 agosto. Antonino detto Ninnì Cassarà, poliziotto antimafia, è ucciso a Palermo dalla mafia.
1986 – 18 marzo. Michele Sindona, bancarottiere, viene condannato al carcere come mandante dell’omicidio di Giorgio Ambrosoli, avvocato, ucciso nel 1979.
1992 – 12 marzo. Salvo Lima, parlamentare della DC Sicilia, ucciso a Palermo dalla mafia.
1992 – 23 maggio. Giovanni Falcone, magistrato antimafia, ucciso a Palermo, insieme alla moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vittorio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
1992 – 19 luglio. Paolo Borsellino, magistrato antimafia, ucciso a Palermo, insieme agli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
1992 – Si apre a Roma il processo sulla Loggia P2. Accusatrice il pubblico ministero Elisabetta Cesqui.
1992 – Operazione Mani Pulite/Tangentopoli su Mafia e P2 con inchieste del pool di magistrati di Milano formato da Antonio Di Pietro, Gerardo D’Ambrosio, Francesco Saverio Borrelli, Ilda Boccassini, Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo, Armando Spataro, Francesco Greco e Tiziana Parenti.
Fine della Prima Repubblica.
1994 – Sentenza di assoluzione nel Processo P2, con alcuni imputati condannati per reati minori.
La Storia d’Italia è stata e, forse, lo è ancora, piena di queste vicende oscure.
Le inchieste, i processi giudiziari, i risultati delle Commissioni d’inchiesta parlamentari e le relazioni delle Commissioni antimafia, hanno dimostrato la presenza della mafia e della P2 nelle strutture del potere politico ed istituzionale, a cui si sono opposti tanti altri onesti servitori dello Stato, pagando con la vita e l’emarginazione.
In gioco sono sempre stati e sono i valori di democrazia, giustizia e libertà, sanciti dalla Costituzione.
Stefano Carbonara
Scrittore Editore Monopoli Tre Rose
Quelli che hanno lottato contro mafia e P2
Quelli della P2









































Manca Berlusconi nella doppia veste di iscritto alla P2 e che dovrebbe essere inserito tra quelli che non hanno combattuto la mafia, anzi (Dell’Utri e Mangano ed ora Graviano) vi sono esempi che dimostrano il contrario.