SI PUO’ VOTARE E POI PRESENTARE IL RECLAMO
E’ possibile votare e nel contempo reclamare formalmente contro il Rosatellum, nel momento in cui si va al seggio.
L’elettore può consegnare al presidente il modulo di reclamo ( come riportato in basso) con i propri dati.
Il presidente o il segretario devono accoglierlo, verbalizzare e inserirlo agli atti.
L’articolo 74 della legge del 1957 per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica afferma che “nel verbale deve farsi menzione di tutti i reclami presentati, delle proteste fatte, dei voti contestati”.
I reclami che arriveranno alle giunte parlamentari per le elezioni, come previsto dall’articolo 87 che prevede una «pronuncia definitiva sulle contestazioni, le proteste e, in generale, su tutti i reclami presentati agli Uffici delle singole sezioni elettorali».
Tanto la giunta della Camera che del Senato possono trasmettere il tutto alla Corte Costituzionale sollevando la relativa questione di legittimità.
Una proposta che ci si augura sia praticata da molti quale atto di resistenza civile a prescindere dai partiti di riferimento.
E’ l’unica arma che l’elettore ha per protestare contro la legge elettorale attuale, chiamata “Rosatellum” che ha tolto ai cittadini il diritto a scegliere con la preferenza i candidati.
Questi sono ora indicati dai partiti e messi secondo un ordine determinato per essere eletti.
I cittadini possono solo tracciare una crocetta, ma non possono scegliere i candidati.
Questo il testo del reclamo da stampare, compilare e presentare dopo il voto al seggio.
RECLAMO CONTRO IL SISTEMA ELETTORALE
Il sottoscritto …………………………………………………………
nato a…………………….il ……………………………..
e residente nel Comune di ………………………………..
nella sua qualità di cittadino elettore nella
Sezione n. ……………del Comune di ………………………………
in occasione delle elezioni politiche del 25 settembre 2022 per il rinnovo del Parlamento, chiede che, ai sensi degli art. 66 e 104, comma 4, del DPR 361-1957 per l’elezione della Camera, per come richiamati dall’art. 27 D. Lgs. 533-1993 per l’elezione del Senato, venga messa a verbale la sua protesta per il fatto che le modalità di votazione prescritte dall’attuale normativa elettorale non consentono di esprimere un voto diretto e libero, come previsto dagli art. 48 comma 2, 56 comma 1 e 58 comma 1, della Costituzione, e come per altro prevedono gli art. 1, comma 1, del DPR 361-1957, e 2 del D. Lgs. 533-1993.
Il sottoscritto dichiara comunque che eserciterà egualmente il suo diritto di voto, in quanto dovere civico ai sensi dell’art. 48, comma 2, Cost.
Data………….
In fede
Firma







