
6 campionati, 5 coppe del Brasile, 10 campionati paulisti, 4 tornei Rio-San Paolo, 2 coppe Libertadores, 2 coppe lntercontinentali con il Santos, 2 volte capocannoniere del campionato brasiliano, 11 volte di quello Paulista, 816 partite ufficiali e 757 reti. 92 presenze e 77 reti con la nazionale brasiliana, premio FIFA come miglior giocatore del XX secolo, pallone d’oro nel 2013.
Il successo non arriva per caso.
Lavoro, perseveranza, studio e sacrificio.
Il suo messaggio è una vita vissuta, che si trasforma in eredità per le generazioni future.
L’ispirazione e l’amore hanno segnato il viaggio di Re Pelé, oggi pacificamente scomparso.
Edson ha incantato il mondo con il suo genio nello sport, ha fermato una guerra, ha svolto lavori sociali in tutto il mondo e ha diffuso quello che più credeva essere la cura per tutti i nostri problemi: l’amore.
Pelè ha inventato tutto: rabona, sombrero, tunnel, dribbling, tiraggir, ginga. Il mondo dice addio a uno dei più grandi fuoriclasse che abbia mai attraversato questo pianeta. Riposa in pace, Re Pelé.
L’atleta e non solo!
Vecchi momenti, grandi nostalgie e ricordi.
Nella memoria di chi ama l’arte del calcio non c’è posto per l’oblio.
Solo nostalgia per chi, durante la vita, ci ha portato tanta gioia. Nato nell’umiltà di una fazenda brasiliana da una famiglia povera. Trattava il pallone anche a piedi scalzi.
La sua famosa ginga, un vero spettacolo, è stata usata non solo da lui, ma da tutti i calciatori brasiliani, suoi veri amici. Uno spettacolo. Si divertiva sempre.
Un calcio trasparente.
I valori della vita al primo posto. Ci lascia a 82 anni, innocente come un bimbo.
Ha insegnato il vero calcio, che è ancora presente nei nostri occhi e nella nostra mente. Indelebile.
Ciao, o’rey.
Adesso siedi su un trono a te riservato, quello dei grandi. Il calcio non sarà più lo stesso senza di te.
Riposa in pace, grande campione!








