Serie C, anno nuovo, vecchie problematiche
Il 2021 s’è concluso come certamente neppure il più ottimista dei tifosi biancoverdi avrebbe potuto immaginare, ovvero con un secondo posto inimmaginabile alla vigilia dell’attuale torneo di serie C.
Un risultato ad ogni modo frutto delle indovinate intuizioni sul mercato ed in particolare della scelta del mister Alberto Colombo, sul quale in estate c’era stato non poco scetticismo.
In realtà, se si fa eccezione per qualche battuta d’arresto nel mese di ottobre, la compagine biancoverde ha mostrato strada facendo una solidità ed una compattezza notevole, specie in chiave difensiva, a cui aggiungere un certo cinismo in chiave offensiva, con attaccanti in ottima vena realizzativa, a cui aggiungere la propensione agli inserimenti offensivi degli altri compagni.
Fatta questa doverosa premessa, c’è purtroppo da constatare come tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 siano riaffiorate le oramai solite problematiche relative al Covid, tornato a funestare la vita sociale dell’intera collettività.
Ciò ha determinato lo slittamento della seconda e terza giornata di campionato, con la Turris in casa ed il Messina in trasferta.
Con la nuova ondata del virus, il governo ha emanato nuove normative, decretando la possibilità di frequentare gli stadi per la metà della capienza.
Ovviamente è superfluo sottolineare il danno economico per le società, oltre alla funzione sociale ed aggregativa del calcio e lo sport in generale.
Intanto con l’inizio di gennaio s’è riaperto il calciomercato con il Gabbiano che ha subito piazzato il primo squillo con l’ingaggio dell’attaccante ex Lazio e Viterbese Alessandro Rossi.
Al momento la ripresa del torneo è prevista per domenica 23, salvo nuove disposizioni.








