ADRIANO RIVOLI
Nasce a Faenza nel 1934. Muore a Monopoli il 21 febbraio 2025.
Arriva a Monopoli nel 1956 come metalmeccanico specializzato di un’azienda di Ravenna, incaricata per installare le cisterne della azienda Cigom nell’area di Pantano.
Sono gli anni della rinascita dell’Italia e dell’avvio del boom economico.
Con l’istituzione della Cassa del Mezzogiorno sono finanziate le attività imprenditoriali che installano le fabbriche nel Sud, contribuendo così al suo sviluppo.
Adriano Rivoli intuisce le prospettive nel settore delle opere pubbliche e dei privati.
Nel 1960 costituisce un’azienda di prefabbricati in cemento precompresso, con sede a Monopoli, dapprima individuale, successivamente diventata Società per Azioni.
Fornisce i materiali in cemento precompresso per la costruzione del tratto dell’Autostrada Canosa-Bari, i paletti dei vigneti del sud est barese, le recinzioni degli stabilimenti Fiat di Termoli e Val di Sangro e della Calabrese di Bari, i manufatti per grandi capannoni e per le gradinate dello Stadio S. Nicola di Bari.
Partecipa alla costruzione di molte grandi opere pubbliche in Puglia, Basilicata, Calabria, Molise, Abruzzo, Lazio e anche all’estero in Germania.

All’attività aziendale aggiunge, negli anni ’70, quella di promotore dell’attività sportiva calcistica di Monopoli.
Fonda e presiede l’Associazione Calcio Monopoli, facendo conseguire alla squadra di calcio grandi risultati nei campionati di Serie C.
Nel 1975 è eletto consigliere comunale della DC con 850 voti, sostenendo l’amministrazione del sindaco avv. Giuseppe Demarino, negli anni in cui fu approvato il Piano Regolatore Generale della città elaborato dagli architetti Piccinato e Consoli.
Nel 1983, da illuminato imprenditore e appassionato tifoso del calcio locale, partecipa nella costruzione della gradinata e della tribuna coperta, tuttora esistenti, del campo sportivo Simone Veneziani.
Nel 2003 è candidato sindaco del centro destra, arriva al ballottaggio con il 42,6 % con l’avv. Paolo Leoci, eletto sindaco.
Nell’occasione, salendo sul palco insieme al sindaco eletto, riconosce la vittoria e gli augura un buon lavoro per il bene della città. Manifesta, in questo modo, le sue qualità di galantuomo.
Nel 2012, insieme ai suoi figli, la Società Rivoli s’imbatte in problemi giudiziari e finanziari, che portano alla chiusura dell’azienda.
La sua scomparsa a 90 anni, avvenuta in una casa di riposo, lascia il ricordo di una persona attiva, geniale, generosa, che ha dato lavoro e benessere a tanti operai e tecnici.










Dispiaciuto della mancanza istituzionale al suo funerale, non aggiungo altro per rispetto al grande si. Adriano Rivoli.