
Pubblicata da poco la prima Lettera enciclica del suo pontificato. Il tema è dedicato alla custodia della persona umana anche se siamo nel tempo dell’intelligenza artificiale. Si colloca sulla scia dell’impegno sociale del magistero della Chiesa. La dignità della persona in un passaggio storico contraddistinto dalla notevole influenza dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali.
Firmata non a caso il 15 maggio, 135esimo anniversario della Rerum Novarum di papa Leone XIII. Il richiamo suggerisce un chiaro parallelismo tra le trasformazioni del mondo del lavoro e dell’economia alla fine del XIX secolo e i cambiamenti in atto oggi, in cui l’intelligenza artificiale ridefinisce processi produttivi, relazioni sociali e persino le dinamiche del sapere.
Per la prima volta un Pontefice ha partecipato alla presentazione della propria enciclica.
La nuova enciclica è un contributo di ampio respiro. Capace di offrire criteri di elaborazioni etiche, discernimento e orientamenti rivolti a una società attraversata nel pieno da innovazioni tanto promettenti, ma ancora ambivalenti. Siamo, infatti, solo all’inizio.
La presentazione ufficiale è stata anticipata nei giorni precedenti dal card. Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, e dal card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Con la professoressa Anna Rowlands, docente di teologia politica e dottrina sociale della Chiesa alla Durham University, e Christopher Olah, cofondatore di Anthropic e impegnato nella ricerca sull’interpretabilità dell’intelligenza artificiale. Oltre alla dottoressa Leocadie Lushombo, studiosa di teologia politica e pensiero sociale cattolico alla Jesuit School of Theology della Santa Clara University. Prima della benedizione dello stesso Papa, è intervenuto il segretario di Stato card. Pietro Parolin.
Il lancio di un documento, che, già nelle premesse, sottolinea e segna la prosecuzione di questo pontificato.
Questa enciclica trova per la prima volta una sistemazione organica. La prospettiva indicata dal titolo lascia chiaramente intravedere una larga riflessione non solo sui rischi, ma anche e soprattutto sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Con la consapevolezza che ogni sviluppo tecnico deve essere indirizzato al bene integrale della persona. In un tempo in cui la velocità dell’innovazione supera spesso la capacità di elaborazione culturale e normativa.
Il documento di Leone XIV preannuncia un grande contributo, che mette insieme etica, antropologia e grande responsabilità sociale.
“Magnifica Humanitas” si interpone come un punto di riferimento del dibattito globale in corso e chiama in causa non soltanto i credenti, ma l’intera comunità internazionale.
Antonio Losito







