I risultati delle recenti elezioni amministrative, pur scontando l’elemento negativo della scarsa partecipazione al voto, sono state vinte in modo netto, a volte clamoroso, dal PD e dal centro sinistra, alleato o non alleato con il M5 Stelle.
Enrico Letta: “Ha funzionato la coalizione larga”.
I maggiori Comuni d’Italia, Milano, Roma, Torino, Bologna, ma anche la stragrande maggioranza dei medi e piccoli comuni, saranno amministrati nei prossimi cinque anni da sindaci PD e suoi alleati.
A prevalere nella scelta degli elettori, nel tempo dell’incertezza per il futuro del paese alle prese con la pandemia da Covid, sono i valori della coerenza, della responsabilità e dell’unità.
Le forze, in primis il PD e suoi alleati, e gli uomini, come Letta, Sala, Gualtieri e lo stesso Conte, che ispirano la loro azione a perseguire questi valori, sono premiati. Hanno qualche problema con il genere, sono tutti uomini, mancano le donne.
A pagare per le loro incoerenze, irresponsabilità e divisioni, sono i partiti di centro destra.

La Lega di Salvini, in mezzo al guado tra partito di lotta e di governo, tra crocifissi sbandierati e immigrati annegati, crolla nei consensi di oltre 15 punti dal 34% dell’estate del papeete e dei poteri assoluti.
Gli elettori la penalizzano per le sue contraddizioni: in polemica ogni giorno con le scelte del governo Draghi di cui fa parte, a difesa del Nord e delle imprese, del Sud e dei lavoratori, contro vaccini e green pass, che vota in parlamento, contro l’Europa da dove arrivano i soldi del PNRR, che sostiene.
Berlusconi, al tramonto, dopo anni di imperio indiscusso e adorante, abbandonato da molti dei suoi seguaci, partecipa al governo nazionale, si schiera a favore di vaccini, green pass ed euro, ma persegue ancora alleanze con Salvini e Meloni dichiaratamente contrari.
La Meloni, quella dei gridi di “sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana”, “fuori dall’euro e dall’Europa”, “i figli solo da coppie di maschio e femmina”, rimane coerentemente all’opposizione con i Fratelli d’Italia, intercetta la rabbia del disagio sociale dei disoccupati ed emarginati e quella dei No vax, non prende le distanze dalle frange neofasciste di Forza Nuova, contende a Salvini il ruolo di premier in caso di vittoria del centro destra.
Ma sceglie candidati sbagliati in Italia e alleati discutibili in Europa.
In tempi di Covid, di grave salute per la Terra, di un clima sociale di odio e violenza, alimentati da falsi messaggi nei social, gli elettori più consapevoli e informati auspicano in Italia e nel Mondo soluzioni concrete e di lungo respiro ai problemi, dando fiducia a uomini credibili e capaci, non a demagoghi e incoerenti.
Meno fiducia ai Trump, Jonshon, Orban e Salvini, schierati su liberismi e nazionalismi e scettici su vaccini e cambiamenti climatici, più fiducia ai Biden, Draghi e nuovi leader emergenti europei, aperti al dialogo tra i popoli, contro le diseguaglianze economiche, a favore dei vaccini, impegnati nelle politiche di salvaguardia della Terra e degli aiuti all’umanità più sofferente.
RISULTATI E CONFRONTO CON LE PRECEDENTI ELEZIONI
Città Nuovo sindaco -Coalizione Vecchio sindaco- Coalizione
ROMA Gualtieri CS Raggi M5S
MILANO Sala CS Sala CS
TORINO Lo Russo CS Appendino M5S
NAPOLI Manfredi CS De Magistris Sinistra
BOLOGNA Lepore CS Merola CS
TRIESTE Dipiazza CD Dipiazza CD
VARESE Galimberti CS Galimberti CS
NOVARA Canelli CD Canelli CD
SAVONA Russo CS Caprioglio CD
RAVENNA De Pascale CS De Pascale CS
RIMINI Jamil CS Gnassi CS
LATINA Coletta CS Coletta CS
BENEVENTO Mastella Centro Mastella CD
PORDENONE Ciriani CD Ciriani CD
GROSSETO Colonna CD Colonna CD
ISERNIA Castrataro CS D’Apollonio CD
CASERTA Marino CS Marino CS
SALERNO Napoli CS Salerno CS
COSENZA Caruso CS Occhiuto CD
Dai dati delle elezioni amministrative 2021 emergono alcune valutazioni.
Chiaramente il centro destra esce sconfitto o ridimensionato, anche se conferma i sindaci in alcune città, per risultati positivi raggiunti nell’amministrazione locale e perde in tutte le altre città per inadeguatezza dei candidati sindaci, scelti per appartenenza e non per doti.
Il M5 stelle si ridimensiona notevolmente, perde a Roma e Torino, città simbolo, e consegue minimi risultati in quasi tutti gli altri comuni.
Il PD e il centro sinistra conquistano quasi tutte le grandi città, sia per autorevolezza dei candidati e di concretezza dei programmi, sia per ragioni di carattere generale legate alla coerenza con il governo nazionale.
I risultati in elezioni amministrative non sono replicabili in elezioni politiche. Sono comunque un segnale.
A livello locale contano i programmi, le realizzazioni, gli uomini, i candidati e la vicinanza ai problemi reali e quotidiani della gente.
Un monito anche per le prossime elezioni amministrative 2023 del Comune di Monopoli, specie per i partiti di opposizione, se vogliono essere alternativa credibile nella città.







