
“Dimmi cos’è il fascismo”, ed. Feltrinelli 2025. Interviste ai partigiani. È un volume nato da un progetto, che unisce Gad Lerner e Laura Gnocchi con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Un lavoro, che raccoglie e mette a disposizione delle nuove generazioni «il massimo numero di testimonianze dei protagonisti della Resistenza». Chiunque ha dato il suo contributo alla lotta di Liberazione dal nazifascismo «merita di essere ricordato con riconoscenza».
I ragazzi lo raccontano a Laura Gnocchi e a Gad Lerner.
Guerre, disastri ambientali ed emergenze sanitarie. Far conoscere la storia. Nello stesso tempo è un atto di consapevolezza profonda. Il fascismo cosa è stato veramente? È svanito? Ne siamo certi? È lontano dal nostro orizzonte?
In occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione, Gnocchi e Lerner in questo volume raccolgono una serie di testimonianze autentiche, esattamente dodici, della Resistenza italiana. La scelta è il risultato di tantissime interviste fatte a chi ha vissuto la dittatura in prima persona e nello stesso tempo ha deciso di combatterla.
Ogni racconto affronta un determinato argomento. Prima di tutto il fascismo come propaganda. Poi l’oppressione, il razzismo e la lotta armata. A seguire la testimonianza intensa e viva dei protagonisti di quell’epoca.
Il fascismo nacque il 23 marzo 1919 con la fondazione a Milano dei Fasci Italiani di Combattimento creati da Benito Mussolini. Si sviluppò, poi, nel Partito Nazionale Fascista, che nel 1922 prese il potere.
Benito Mussolini era il duce, un uomo che ottenne il dominio e il pieno controllo politico. Per plasmare e governare le menti degli italiani. Convincere la popolazione che esistevano persone di serie A e persone di serie B. In tutti i modi cercò di appropriarsi di ogni sfera individuale, pubblica e privata.
Un regime che, in più di vent’anni di dittatura, fece affondare nel baratro l’Italia, la nostra Patria, il nostro il Paese. Per sprofondare successivamente in una sanguinosissima guerra civile. Fino a raggiungere l’aprile del 1945, quando cadde il nazifascismo e nacque la democrazia. Ogni 25 aprile ricorre Festa della Liberazione.
Il libro è pensato per le nuove generazioni. Per i lettori di ogni età, “Dimmi cos’è il fascismo. I ragazzi di ieri lo raccontano a quelli di oggi” è un testo preziosissimo, che invita a riflettere sul passato. Nel contempo aiuta ognuno di noi a comprendere il significato profondo e vero della Liberazione. La sua attualità sta nel dare un valore al senso della lotta contro ogni forma di oppressione.
Con immensa gioia il 2 giugno 1946 fu proclamato il diritto di voto alle donne.
Quello che più di tutto emerge dalle diverse testimonianze è il forte senso di lealtà, di comunità e di mutuo aiuto, che caratterizzò i venti mesi della Resistenza armata.
È un collegamento forte e diretto con la realtà attuale.
La democrazia è basata sul libero confronto delle idee e sul pluralismo, che accoglie e tutela anche il dissenso, inteso come motore della democrazia, che permette l’evoluzione del pensare e il progresso attraverso la critica e il confronto. Una pluralità di voci e di opinioni è essenziale. Evita derive autoritarie e garantisce le decisioni politiche, che sono necessarie per il progresso di una collettività.
La repressione del dissenso offusca i principi fondamentali di una democrazia. È necessario proteggerlo. La tutela di questo diritto è alla base di ogni democrazia. Garantire libertà di critica, di espressione e di manifestazione. Giammai avere il benché minimo timore di ritorsioni. In questo modo si può preservare l’autenticità e la vitalità del sistema democratico.
Il dissenso non è mai un pericolo.
La prefazione del libro si chiude con un avvertimento: “La libertà non è un regalo per sempre, dobbiamo guadagnarcela ogni giorno”.
È importante far scoprire ai giovani il valore della lotta per la libertà.
Antonio Losito







