GIORNATE FAI DI PRIMAVERA
Sabato 26 e domenica 27 marzo 2022 si svolge in Italia la 30^ Edizione delle “Giornate Fai di Primavera”, visite guidate alla scoperta delle bellezze artistiche d’Italia.
Il sito scelto dal Fai a Monopoli per l’edizione 2022 è il Giardino Galderisi, un agrumeto storico risalente al 1602 con un complesso architettonico sito in via Vecchia Ospedale, di proprietà degli eredi Giuseppina Pagliarulo e Roberto Longo, consorte e figlio del compianto dott. Paolo Longo, stimato oculista recentemente scomparso.
E’ costituito da diversi elementi che hanno mantenuto nei secoli le destinazioni originarie: l’immobile abitativo di grande pregio storico e architettonico con funzioni di masseria, la chiesetta dedicata alla Madonna delle Grazie, un’area intorno di quasi 1 ettaro, destinata alla coltivazione di agrumi solcata da un percorso con porticato con strutture ad arco, il tutto recintato da un vecchio muro di delimitazione e di difesa delle specie “cintrangole et frutti diversi” dai venti freddi.
L’evento, patrocinato dall’Amministrazione Comunale, è occasione per apprezzare l’architettura e la botanica del luogo, che custodisce alberi della biodiversità certificata da uno studio realizzato dal C.R.S.F.A. Basile Caramia di Locorotondo, nell’ambito del Pr0gramma Sviluppo Rurale 2014/2020, mirante a preservare il germoplasma fruttifero pugliese dei frutti antichi.
I visitatori si avvalgono dell’accompagnamento di ragazze e ragazzi, studenti Apprendisti Ciceroni® dell’I.I.S.S. Liceo Artistico “Luigi Russo” e Polo Liceale G. Galilei M. Curie di Monopoli.
IL GIARDINO GALDERISI
Ubicato nella periferia di Monopoli (BA), nella località “Belvedere” o “Campo dei Mori” a confine col torrente Sette Monti, il “Giardino Galderisi” o L’Orte de Callerise” trae origine nel nome di Arcangelo Galderisi, Medico Fisico dell’epoca, che nel 1602 dichiarava di possedere, tra l’altro, “un giardeno di citrangole et frutti diversi a confine con quello degli eredi di Giovanni Donato Guida” (Selva d’Oro, B Catasto del 1602 o del Positano N° 642).
Sviluppatasi in epoche diverse, la masseria, ha ben riconoscibile il nucleo antico, datato 1607, costituito da una torre con pianta quadrata a due piani con coronamento decorato da beccatelli e da interposte lunette sul parapetto leggermente aggettante.
La torre era provvista di caditoia al centro di ogni lato in corrispondenza delle aperture e faceva parte di una ricca rete di torri costiere a guardia del mar Mediterraneo. Successivamente, addossata da altri corpi di fabbrica, la torre seicentesca si amplia sino ad assumere l’aspetto di villa, con scala esterna, balaustre in tufo e terrazzino belvedere ottocentesco.
La chiesetta Della Madonna Delle Grazie risale al 1600 ed è stata parzialmente ricostruita nell’ottocento come si evince dai paramenti murari e da alcuni elementi architettonici oltre che dall’atto di vendita stipulato in Monopoli il 7 febbraio 1810 dal notaio Benedetto Moretti in cui la stessa risulta “diruta”.
Il Bene è chiuso al pubblico in quanto abitato dalla proprietà privata.
Di particolare bellezza risulta il Giardino di frutti, suddiviso in settori da percorsi scenografici: arcate in tufo, pilastrini ottagonali sono affiancati da elementi floreali per i quali sono stati progettati per esaltarne la bellezza.
Si percorre così il viale della Torre, il Viale Dei Limoni Secolari, il viale Dell’Uva Antica…il Viale Dei Melograni per confluire nella Crociera Estradossata dal Celo, i cui piedritti offrono sedili in pietra per la sosta e la contemplazione.
Gli arbori di citrangole (o merènge rìzze o melangoli), citati nei documenti consultati, testimoniano la rilevanza economica e la commercializzazione dei frutti coltivati per l’abbondanza dell’acqua piovana raccolta in grandi cisterne, convogliata dai torrenti mediante sistemi di canali in tufo/pietra.
Molto interessante è anche il sistema di irrigazione interno del giardino in cui i pozzi sono intercalati a palacci, pile e canali in tufo: dalla parte più alta della proprietà era possibile irrigare tutto il giardino utilizzando la sola forza della gravità.
Nel 1988 ad opera del comune di Monopoli, per progetto dell’ing. Pezzolla si procedette all’abbattimento del muro di cinta del Giardino Galderisi a confine con via Vecchia Ospedale, interrompendo il sistema di canale in pietra che dalla parte più alta della proprietà raggiungeva il civico n.6 ingresso del Giardino.
Inutile dire che poiché abbiamo preferito le strade ai torrenti le cisterne di acqua non possono più riempirsi come nel passato e che questo ha una ripercussione certa sulla vegetazione del giardino e di tutto l’ambiente.
Giuseppina Pagliarulo
Ingegnere civile edile,
proprietaria del Giardino Galderisi,
custode della Biodiversità frutti antichi di Puglia.
GALLERIA IMMAGINI GIARDINO GALDERISI

Prof. Stefano Carbonara
Storico e Scrittore
Editore Rivista online “Monopoli Tre Rose”
































