
Mercoledì 14 dicembre scorso la Pro Loco di Polignano a Mare ha voluto ricordare il centesimo anniversario della nascita del suo fondatore, Filippo Franco Favale, con il concerto “L’Organo a Teatro in Italia”.
Ideato, voluto ed eseguito dal maestro Domenico Morgante, amico fraterno e stretto collaboratore di Favale.
L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune con l’imprimatur della famiglia Favale.
L’arciprete, don Gaetano Luca, ha messo a disposizione la Chiesa Matrice.
Il presidente attuale della Pro Loco, Tommaso Colagrande, insieme al maestro Morgante, ha presentato la serata. «Il maestro Morgante, amico fraterno di Filippo, lo ha ricordato in un saluto accorato e commovente». «Ho colto l’occasione e insieme alla famiglia Favale l’abbiamo contattato». «Lui stesso ha offerto e preparato tutto il Concerto». «Domenico Morgante è oggi uno dei più importanti organisti, clavicembalisti e musicologi della sua generazione ed è definito dalla critica musicale internazionale uno dei maggiori allievi del grande Tagliavini».
Una dettagliata biografia accompagna il percorso del Morgante. Compositore e docente con una serie notevolissima di premiazioni. Uno dei massimi specialisti di musica barocca e rinascimentale e di tastiere storiche. A livello mondiale. Ha pubblicate più di cento opere.
Il prof. Domenico Morgante è intervenuto direttamente con poche e sincere parole: «Filippo Favale per me è stato ben più d’un amico, è stato un fratello. Ci conoscemmo nella seconda metà del secolo ormai passato nell’archivio Diocesano di Monopoli: non poteva esserci luogo diverso perché eravamo entrambi sin d’allora appassionati ricercatori. Entrammo subito in sintonia, avevamo tante cose in comune: l’amore per la musica, l’amore per la cultura. Così mettemmo insieme, immediatamente, questi nostri interessi comuni e le nostre competenze professionali per creare un sodalizio che si rivelò fortemente vincente per la salvaguardia e per il rilancio culturale di questo territorio. Abbiamo fatto tante cose con Filippo, la collaborazione è stata lunga, intensa e proficua. Voglio ricordare soltanto il primo degli eventi che realizzammo insieme, e che è piuttosto significativo, perché nel 1983 organizzammo il primo seminario nazionale per la tutela e il restauro degli organi storici della Puglia: era un evento per l’Italia. In Italia erano stati fatti pochissimi seminari e convegni su questo argomento, era uno dei primissimi in Italia e sicuramente il primissimo in Puglia, quindi, siamo stati dei pionieri».
Tra Morgante e Favale, nel corso degli anni ci fu collaborazione e sintonia. Numerosi seminari e convegni. Concerti, mostre e restauri. Un reciproca stima e una forte unione, che esaltava l’amore per la ricerca. E Morgante ha messo in evidenza la passione di Favale per la musica. Nel 1946 Favale si diplomò in Magistero di violino, presso il Conservatorio di Bari. Svolse l’attività di violinista presso il Teatro Petruzzelli, collaborando anche con altre orchestre prestigiose.
Altri ricordi del Favale sono stati evidenziati dalla pronipote Lucilla Guglielmi. Con emozione ha detto: «Vi ringrazio di questa occasione di ricordo. Di una persona che è riuscita a lasciare una traccia di sé». Ha evidenziato una frase, che rivolgeva spesso a suoi interlocutori: «Siate forti come le radici degli ulivi della vostra terra».
Filippo Franco Favale fu un uomo speciale. Di “multiforme ingegno”. Appassionato di musica, di archeologia, di speleologia, di arte e di ricerca. Giornalista e autore. Precursore del turismo. Fondatore della Pro Loco e successivamente diede vita alla “Sagra del Pesce” e alla “Festa dell’Aquilone”. Né si può dimenticare il Favale della grande operazione degli “scavi di Santa Barbara”.
Vito Carrieri, sindaco di Polignano a Mare, nel ricordare il Favale ha affermato: «Un artista trasversale che ha lasciato tanto a questo paese, a cui era molto legato. Ha portato Polignano a livelli nazionali».
Una esibizione, quella del maestro Morgante, rara e sublime. Preparata nei minimi dettagli. Raffinata. Un fascino e una bellezza tale da coinvolgere un pubblico sempre attento. Una atmosfera che avvolgeva e voleva fortemente sottolineare l’interesse per l’arte. Un ascolto da grande concerto. Merito del maestro Domenico Morgante per la sua avvincente interpretazione. Il suo non breve repertorio è stato un omaggio a tutti i presenti. L’introduzione, di volta in volta, da parte di Maria Carone, ha reso più facile l’ascolto.
È seguito un breve saluto del padrone di casa don Gaetano Luca, arciprete della chiesa Matrice, Ha reso omaggio al maestro Morgante e si è rivolto affettuosamente alla famiglia Favale, alla Pro loco, agli organizzatori e a tutti i presenti.
In conclusione la consegna, da parte di Lucilla, di una targa ricordo al maestro Domenico Morgante, a nome della Pro Loco e della famiglia Favale.
PROGRAMMA
“L’Organo a Teatro in Italia”
NICCOLò MORETTI (1764-1821)
Sonata VIII ad uso Sinfonia
SALVATORE FIGHERA (1771-1836)
Pastorale [in Fa maggiore]
ANONIMO PISTOIESE (sec. XVIII)
Elevazione
(dalla “Messa in Quinto Tuono”)
LUIGI VECCHIOTTI (1804-1863)
Sonata per Organo [in Do maggiore]
Pastorale per Organo [in Si b maggiore]
GIOVANNI BATTISTA CANDOTTI (1809-1876)
Sinfonia op. 8
“Composta pèr Orchestra in Agosto 1826
indi ridotta per Organo”
GIOVANNI BATTISTA MEDAGLIA (sec. XIX)
Pastorale
(da “Musica Sacra per Organo solo”,
Milano, G. Martinenghi, ca. 1870)
GIOVANNI QUIRICI(1824-1896)
Suonata per la Consumazione [in Re minore]
GIOVANNI CORSI (1822-1890)
Elevazione [in Sol maggiore]
(da “Il Raccoglitore Musicale”,
Milano, G. Martinenghi, 1879)
FERDINANDO PROVESI(1770-1833)
Sinfonia per Organo
“ad uso di Fra’ Ermenegildo di Pesaro”
(dal Fondo Musicale privato del Maestro
Luigi Ferdinando Tagliavini)
Galleria di immagini










Curriculum del maestro Domenico Morgante
DOMENICO MORGANTE (Monopoli, 1956) con un curriculum artistico di livello mondiale e ormai più che cinquantennale è oggi uno dei più importanti organisti, clavicembalisti e musicologi della sua generazione ed è definito dalla critica musicale internazionale «uno dei maggiori allievi del grande Luigi Ferdinando Tagliavini, dal quale ha certamente mutuato la pulizia del tocco e del fraseggio» (“Strumenti e Musica”, 1986); «uno dei massimi esperti di musica rinascimentale e barocca e di tastiere storiche» (Nicola Sbisà, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 2004); «fra i più importanti clavicembalisti e tastieristi del nostro tempo» (“il Diapason”, n. 60, 27 giugno 2017); «uno dei più grandi organisti italiani» (Reggio Emilia, Festival “Soli Deo Gloria”, 2017); «dem Kreis derangesehendstenitalienischenSpezialistenfür Renaissance- und Barockmusikzugerechnetwird. […] Morgante hatalsOrganist, Cembalist und Musikwissenschaftler von internationalemRenommee [annoverato tra i più prestigiosi specialisti italiani per la Musica del Rinascimento e del Barocco… Morgante ha una reputazione internazionale come Organista, Clavicembalista e Musicologo]» (Herbert Busch, “Schaumburger Zeitung”, 2018). Diplomato in Organo e in Clavicembalo, laureato in Musicologia, specializzato in Scienze della Formazione, è stato allievo di Luigi Ferdinando Tagliavini, Gustav Leonhardt, Colin Tilney, Marie-Claire Alain, Sergio Vartolo. Ha inoltre studiato Alta Composizione a Pesaro con Giacomo Bellucci e come Compositore è autore di una ricca produzione di musica sinfonica, cameristica e sacro-liturgica, essendosi altresì cimentato nel campo sperimentale della musica elettronica. Idoneo all’Ordinariato Universitario (Professore di Prima Fascia, L2712) in Musicologia e Storia della Musica moderna, ha lavorato a vari Progetti musicali europei (a partire dal pionieristico RISM di Kassel), svolgendo nel contempo attività didattica e di ricerca in Conservatorio (Campobasso, Roma) e nell’Università (Bari, Roma). Come musicologo, di molte composizioni del passato ha eseguito recuperi e restauri critici; ha al suo attivo più di un centinaio di pubblicazioni diffuse in tutto il mondo e tradotte anche in varie lingue. Considerato uno dei massimi studiosi e interpreti della musica di Girolamo Frescobaldi, ha scritto alcune tra le pagine più significative della Musicologia degli ultimi decenni: coautore del monumentale DEUMM della Utet, si deve a lui la riscoperta storica del madrigalista fiammingo Jachet de Berchem (ca. 1505-1567), il rinvenimento e lo studio critico del “Codice Lapazaya”, la più antica fonte musicale liturgica italo-albanese (1532), il primo studio analitico sull’antica Antifona ceciliana CantantibusOrganis. Il suo più recente lavoro è la prima Antologia che sia mai stata realizzata sulla musica settecentesca per Clavicembalo e Organo di Autori pugliesi, fondata totalmente su Manoscritti finora sconosciuti e mai pubblicati (Musiche Inedite del Settecento Pugliese, Armelin Musica, Padova, 2021). Sul finire degli anni Sessanta, ancorché giovanissimo, è stato tra i primi in Italia ad occuparsi dell’interpretazione filologica della Musica Antica e del concertismo con strumenti storici, conquistando rapidamente un prestigio di rilievo internazionale. Per la sua grande esperienza in campo organologico, ha diretto il restauro di importanti strumenti storici a tastiera, collaborando in varie occasioni anche con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Relatore nei più importanti Congressi musicologici internazionali, dalla fondazione (1985) è Direttore dell’Istituto Mediterraneo di Musicologia. Docente emerito di Organo all’Accademia Organistica “G. Insanguine” di Monopoli, per la rilevanza della sua attività didattica in campo organistico gli è stato conferito il prestigioso PREMIO ABBIATI della Critica Musicale Italiana sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica (Fiesole, 2008). Nel 2013 ha ricevuto altresì importanti onorificenze dal mondo artistico e accademico albanese (Biennale Musica, Durazzo; Ministero della Cultura, Tirana). Attivo anche in campo letterario, nel 2016 ha pubblicato il thriller storico Il segreto di Santa Cecilia, entrato subito nel novero dei bestseller internazionali. È membro della British Harpsichord Society. Numerose le sue partecipazioni a importanti Festival e Rassegne concertistiche in Italia e all’estero, nella duplice veste di organista e di clavicembalista, dove è inoltre regolarmente invitato a svolgere Masterclass e Corsi di perfezionamento. Si segnalano in particolare le sue recenti tournée in Germania e in Norvegia, dove è stato il primo organista al mondo ad eseguire in Scandinavia un programma interamente dedicato a Girolamo Frescobaldi (Fjære/Grimstad, Frescobaldi-Akademiet, luglio 2018).
Antonio Losito







