
Mina
Anna Mazzini, in arte Mina, prima di tutto cantante, poi anche produttrice discografica, conduttrice televisiva e attrice. Naturalizzata svizzera. Soprannominata La Tigre di Cremona. È considerata una delle più grandi interpreti nella storia della musica e della canzone italiana.
Nata a Busto Arsizio il 25 marzo 1940. Adesso 85 anni.
Meravigliosa. Mina, nel lontano 1978, fece una scelta: uscire fuori dalla scena. Sembrava qualcosa di plateale, ma fu anche un modo magistrale. Lei non era solo voce. Era sorriso, grazia e intelligenza, che si applicava a una interpretazione, a uno spartito, a un voler giocare, popolare e colto insieme, in cui proprio lei si metteva in gioco per davvero.
Il figlio, Corrado Pani, diede questa spiegazione e usò una lapidaria e significativa dichiarazione avvolta da una interpretazione suggestiva: «Mia madre ha abbandonato il suo personaggio», dichiarò e commentò la scomparsa dalle scene di Mina, la cui voce è rimasta impressa come la più struggente, potente e amata tra le tantissime delle nostre canzoni d’autore. Dov’è il magistero? Nel trattenere e riservare per sé gli effetti di quella notorietà senza condividere niente con il mondo e con la conseguente portata liberatoria, tutta avvolta nella sua grande complessità. L’arte di sparire, legata al quel gesto estremo di mettere da parte e lasciare un personaggio, che possiamo definire icastico.
Anti-pirandelliana, cioè non parla molto, né analizza la realtà e la conseguente condizione umana. Non è consapevole della vita che vive e cerca di distruggere tutte le forme dell’esistenza. Non si pone come osservatrice né di sé stessa né degli altri. Non è ostinata, né è impegnata a ricercare una precisa definizione di se stessa.
Non è l’abbandono di un personaggio, di un travestimento o di una maschera. Nessun tipo di artificio se non quello legato alla ineludibile concretezza. Né lasciato per terra, come fosse un burattino sommerso dall’ammasso dei propri fili. Per caso Mina, la cantante insuperabile, chiude gli occhi e si tappa le orecchie quando le capita inopinatamente di rivedersi in televisione? Abbiamo conosciuto, e per questo ne siamo ammirati, una personalità totalmente libera e ci piace anche immaginarla sgravata dalla zavorra di quel particolare personaggio abbandonato ed etereo, grazie soprattutto alla sua voce magnetica, che continua a essere ammirata da moltissimi italiani.
La carissima Mina per tutti era un esempio di eleganza. Una parola, che la televisione adesso ha dimenticato.
Aveva capito che una vera artista non era solo un marchio. È proprio la Mina che commuove ed emoziona ancora con dischi e immagini dell’epoca.
Antonio Losito







