
Ciao Pamela.
Il ricordo di quel giorno, 9 dicembre 2020, in cui andavi via per sempre!
Tu sei voluta volare lassù, ma la vita va avanti sempre, perché così che deve andare, perché non potrebbe altrimenti, perché quando perdiamo qualcuno noi restiamo spezzati, diversi, lacerati nell’anima, con un dolore che si trasforma ogni giorno, che a volte si muove e scuote, altre volte è immobile e silenzioso, come una belva addormentata, un’ altalena di gioia e sofferenza, di momenti di vuoto e gioia apparente.
Quando perdiamo qualcuno non siamo più gli stessi, niente e nessuno può essere quello che è stato, quando “la mia Pamela” ora non c è più fisicamente. E’ come se tutto l’universo intorno avesse subito un mutamento, le cose apparentemente sono uguali, ma nulla resta com’era.
Non c’è tempo che possa scalfire il ricordo di te, non ci sono giorni, nemmeno migliaia, che possono attutire nella mia mente il suono della tua risata, così come il vuoto del tuo sguardo, l’assenza di un tuo bacio.
Alcuni dicono che il tempo sana tutte le ferite, io non sono d’accordo, le ferite rimangono. Col tempo la mente per proteggere se stessa, le cicatrizza, il dolore diminuisce, ma non se ne vanno mai.
Non smetterò mai di amarti piccola mia e ti porterò per sempre nel mio cuore, nei miei pensieri, nelle mie parole, nei miei gesti, perché ogni giorno tu vivi li, ti penso e ti parlo cucciola mia.
Ti amo Pamela.
La tua mamma
Maria Rosaria Palazzo
20 maggio 2021
Maria Rosaria Palazzo
Il mio messaggio
12 maggio 2021
Quando incontrate una madre che ha perso un figlio, non chiedetele “Come va?”
Non vi darà mai una risposta coerente con il suo stato d’animo perché dentro, l’umore, le cambia come la corrente del mare in un giorno di tempesta.
Basta pochissimo per farla piangere, pochissimo per farla ritornare a quel momento tragico. Ci vuole tanto per farla riequilibrare. Tantissimo per farle accennare un sorriso.
Quando incontrate una madre che ha perso un figlio, non fate finta di non vederla. Lei vi ha già visto perché mentre cammina lei cerca, tra la gente, chi ha perduto.
Non avvicinatevi con aria afflitta. Parlate del tempo, del caldo, di ciò che state leggendo. Se la invitate a bere un caffè lasciate sia lei a parlare di ciò che si sente di dirvi. Parlate di voi, ma non dei vostri problemi, perché per lei, niente è più un problema.
Per salutare una madre che ha perduto un figlio, ci vuole un sorriso sul volto ma, non pietoso, né strepitoso. Un sorriso vero.
Per essere amica di una madre che ha perduto un figlio, si deve sapere ascoltare.
Non guardatele mai con pietà
Non abbassate mai gli occhi
Non rispondetele con la frase “ti capisco” se non, che anche voi abbiate perduto un figlio.
Se incontrate una madre che ha perduto un figlio, e siete con vostro figlio, non sentitevi in difficoltà. Non andate a cercare un difetto in lui “Ah guarda, non vuol studiare, ha fatto a botte con un altro bambino, mangia solo ciò che vuole altrimenti son guai”, eccetera, eccetera.
Lei darebbe la sua vita per poterne avere di problemi simili.
Se incontrate una madre che ha perduto un figlio e siete con vostro figlio, sorridetele e trattate vostro figlio come sempre fate.
Una madre che ha perduto un figlio è come una giovane donna che non si muove e cammina su sedia a rotelle. Non ha bisogno di essere compatita.
Fatele un sorriso.
Questa lettera lo dedico a tutte le mamme che hanno perso un figlio.
9 maggio 2021
Un pensiero a Pamela, oggi nel giorno della mia festa come sua mamma.

Chi era la mia Pamela
Da piccola è stata una bambina dolce, educata, responsabile e studiosa.
Non ha mai avuto alcun problema.
Crescendo, queste caratteristiche non sono cambiate, anzi si sono aggiunte altre: la disponibilità, l’affabilità non solo nell’ambito familiare ma anche nel suo lavoro. Sempre lo stesso da cinque anni nel negozio Wind 3, dove in tanti l’apprezzavano per i suoi modi e la sua dolcezza.
Era molto amorevole e responsabile tanto da essere anche la madrina di battesimo del nipotino Gabriel a cui teneva molto.
Come tutte le ragazze aveva i suoi sogni nel cassetto, voleva realizzarsi formando una famiglia, tanto che nel 2017 decideva di andare a convivere. Io che volevo solo il suo bene accettai quella decisione.
Nel giugno 2020, con il suo compagno, si trasferirono nella nostra casa di proprietà in campagna sulla strada per la Cozzana.
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Pamela con i suoi cani
Lei amava molto quella casa, anche perché lì era cresciuta, a contatto con la natura e con gli animali che amava tanto. Qui aveva i suoi cani, Wolf e Shiva.
Il cammino verso il male oscuro
Era da poco più di due mesi che la mia piccola non stava bene, ci siamo accorti subito che qualcosa non andava. Una mamma si accorge quando qualcosa non va per i propri figli.
La ragazza solare, sempre sorridente, amabile, che amava andare in moto, era diventata apatica, assente, sfiduciata, pessimista, tanto da lasciare il lavoro.
All’inizio abbiamo pensato che la causa fosse la recente scomparsa della sua nonna amatissima, la mia mamma.
Ma non era così.

Abbiamo cercato subito di capire quale potesse essere il problema del suo malessere, attivandoci dapprima con una psicologa, poi con una neuropsichiatra, ma la depressione, la brutta bestia, come la chiamavo io, è una malattia.
Non tutti sanno cosa sia, come affrontarla, come sconfiggerla. E’ qualcosa che ti logora dentro, come un tarlo nel cervello. Ti da momenti di benessere, altri di angoscia e di vuoto, da non pensare più nemmeno agli affetti più cari.
Con la cura che le aveva dato la neuropsichiatra sembrava che stesse meglio, che si stesse riprendendo. Invece non è stato così.
La sua tragica morte
E’ successo tutto il 9 dicembre 2020, quel tragico giorno, a soli 20 giorni dal suo ventisettesimo anno.
L’avevo sentita all’ora di pranzo al cellulare. Era un po’ fredda, mi rispondeva si no, ma non le feci pesare questa situazione. La brutta bestia non era scomparsa, era lì con lei.
Prima di chiudere la chiamata l’avevo rassicurata dicendole che ci saremmo sentite nel pomeriggio.
Non l’ho sentita più.
Alle 18.10 mi arriva una chiamata, quella del compagno. Mi diceva che non riusciva a trovare Pamela, in casa non c’era. Nel pomeriggio, essendo stanco, era andato a riposare, lasciandola a svolgere le faccende domestiche. Mi chiedeva se era con me a Monopoli.
Non era con me.

Con Samantha, l’altra mia figlia, siamo corsi nella casa di campagna. Era buio pesto. Samantha, con l’aiuto di un vicino, provvisto di una torcia, l’ha trovata a 50 metri dall’abitazione, sotto un albero di ulivo, priva di vita.
Se l’era tolta nel modo più atroce. In gola aveva il guinzaglio del cane. Sotto quell’albero aveva trovato la sua pace.
Non si può descrivere quando ti dicono che tua figlia si è suicidata, ti si lacera il cuore, ogni lembo di pelle ti fa male.
Ho capito in quel momento cosa voglia dire “ti si gela il cuore”. Io l’ho provato. Una parte di te ti viene strappata per sempre.
La mia Pamela ora non c’è più
È diventata un angelo, il mio angelo, quello della famiglia, vive con me ogni attimo, ogni giorno, parlo con lei come se fosse viva accanto a me. Lei sarà sempre la mia bambina, il mio fiore adorato.
Volevo far conoscere la tragedia che mi ha colpito.
Per far sapere cosa sia la depressione, la brutta bestia.
È un male oscuro, si presenta senza preavviso, dipende dalla nostra fragilità, da eventi che la mente non riesce ad elaborare.
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Pamela e il suo mare.
È una malattia in tutti i sensi. Non è contagiosa. Spesso chi ne soffre viene discriminato, non capito. Stategli vicino.
La mia Pamela era amata da tutta la famiglia, da tanti amici e conoscenti. Abbiamo fatto tutto ciò che era possibile, ma evidentemente non è bastato.
Più forte è stato quel terribile male.
Non smetterò mai di pensare e di amare Pamela, la mia bambina.
La tua mamma.
I miei messaggi per ricordarla

Tu il mio primo fiore tanto desiderato strappato troppo presto alle mie braccia, ai miei occhi, al mio cuore.
Nulla potrà alleviare la tua mancanza ora sei un angelo proteggi tutti noi. Sarai sicuramente lassù con i nonni.
Nella tua breve vita fatta di dolcezza e disponibilità, hai lasciato un segno che vivrà per sempre un bel ricordo per tutti.
Ti amo mia principessa. Ti amerò sempre. Ciao Amore Mio!
Anche una donna forte piange.
In silenzio, per non disturbare, ma piange.
Per non far pesare le sue lacrime agli altri.
E proprio perché è “forte”, le sue lacrime pesano di più.
Più della sua stessa anima.
Molto di più.
Non posso tenerti per mano e allora ti tengo nel cuore.
Ed è lì che sei e sarai presenza, eterna.
Ed è quello il posto più bello che ho.
Mi diranno che non posso toccarti.
Vero, ma nel cuore io ti sento.
Mi diranno che non posso vederti.
Vero ma gli occhi coprono le distanze
E nel cuore non c’è distanza.
Mi diranno che non posso udire la tua voce.
Vero ma io ti ascolto
E in me fai rumore.
Mi diranno che non posso parlarti.
Vero. Ma cosa servono le parole,
tu mi fai battere il cuore.
E se il cuore è l’organo cella vita,
anche se io non ti tengo per mano,
non ti vedo e non ti parlo
faccio molto di più,
ti tengo nel cuore.
Io ti tengo nella mia vita.
Quello che una volta era un giorno da festeggiare ora è solo una data da ricordare.
Quando sei nata le tue manine stringevano forte il mio dito.
ora non potrò più sentire la tua voce, il tuo abbraccio, un tuo bacio.
Sappi però che il mio Amore per te
sarà sempre vivo e profondo come il primo istante che ti ho sentita crescere in me.
Ora festeggerai il tuo Compleanno tra gli angeli.
Buon Compleanno figlia mia.
Il mio Augurio posso arrivare fin in Paradiso.
Ti amo Pamela
Preghiera
Accogli, o Signore, l’anima di mia figlia che hai voluto chiamare a te da questo mondo.
Purificata da tutti i suoi peccati, divenga partecipe del gaudio eterno nella luce senza tramonto e sia unita ai tuoi santi nella gloria della risurrezione.
Tu avesti pietà per la povera vedova che piangeva la morte dell’unico figlio e glielo ridonasti vivo.
Ti recasti nella casa di Giairo e sanasti la sua bambina.
Io credo in te e so che tu ci riunirai insieme nella casa del Padre dove ci hai preparato il posto.
Però ti prego di donarmi tanta forza e tanta pace per accettare serenamente la tua volontà che mi ha chiesto questo periodo di distacco dalla mia amata figlia.
Vergine Santissima, Mamma Addolorata che ai piedi della Croce soffristi un dolore indicibile, tanto da essere chiamata Regina dei Martiri, ti prego di sostenere il mio spirito affranto e di infondere in me la certezza che presto saremo di nuovo insieme.
Per Cristo nostro Signore.
Amen
Sbagliamo

Quando ci teniamo tutto dentro
Quando per non fare male agli altri
Facciamo del male a noi stessi.
Accumulando frustrazione, stress e rabbia.
Perché dimentichiamo che il corpo
è il campo di battaglia delle nostre emozioni.
Le cellule del corpo obbediscono alla psiche.
E’ facile ammalarsi a causa
Del dolore dell’anima.
Il mio pensiero va oggi a chi non posso più rivedere.
A chi ho voluto e voglio bene.
A chi mi protegge da lassù.
A chi mi viene in mente
quando guardo il cielo.
Il mio pensiero oggi va a chi in me ha lasciato
qualcosa,
che niente e nessuno potrà mai cancellare.
Perché certi legami vanno oltre.
Muore chi non lascia traccia
nel ricordo di chi rimane.
Chi lascia la sua impronta
Nella memoria degli altri,
vivrà in eterno.
Ciao piccola gioia.
Che dire, non ci sono parole per spiegare cosa si prova.
È difficile accettare tutto questo
ma so che lei sarà sempre nei nostri cuori e di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla.
Rimarrà per noi un grande vuoto incolmabile.
Ci tenevo a ringraziare di cuore tutti coloro che sono stati vicini a me e alla mia famiglia
dimostrando tutto l’affetto che avete avuto per lei.
E’ difficile dirlo ma spero che mia figlia Pamela
sia d’esempio a chi sottovaluta la depressione, a chi rinuncia ad affrontare la vita.
Grazie, grazie a tutti da parte mia e della mia famiglia.
Ciao piccolina mia.
Ma non è un addio ma un arrivederci!
Il messaggio di Samantha
Quando una persona che amiamo se ne va via per sempre,
è difficile imparare a vivere con quel vuoto che ci travolge all’improvviso.
E’ difficile da accettare e niente potrà più essere com’era prima.
E non basta cercare di distrarsi, non basta piangere.
Perché quel vuoto è lì. Una ferita che poco alla volta cerchiamo di far cicatrizzare.
Ma alcune ferite non si cicatrizzano mai del tutto.
Non si può spiegare, non si può accettare tutto questo!
Sei la sorella che tutti vorrebbero, l’amica di sempre, sei la mia stellina.
Mi proteggevi sempre sin da piccolina e io ora come farò?
Tu eri la madrina di mio figlio.
Lo amavi così tanto e lui lo stesso. Eri zia Pamela
Ci hai lasciate sole Pami, io e mamma senza di te!
Sei dentro di me sempre e per sempre ti amo sorellona mia.
Stammi vicino, dammi la forza di andare avanti.
Ti amo Pami mia!
La tua sorellina Samantha.
Maria Rosaria Palazzo
mamma di Pamela
ALTRE IMMAGINI DI PAMELA














Canzone degli Scouts
“…Quando bussero’ alla Tua porta
avrò fatto tanta strada
avrò frutti da portare
avrò ceste di dolore
avrò grappoli d’ amore
o mio Signore
PAMELA
(acrostico)
Purezza di un’anima
Ammantata di luce,
Molce carezzando i cuori.
Eleganti i suoi sguardi
Lambiscono coi ricordi
Assoluti spazi e silenzi.
La depressione è la peggiore della malattia perchè impedisce al malato di combattere per la vita. Una perdita prematura, ingiusta e figlia di un sistema che dedica ancora abbastanza attenzione a certi tipi di patologie, che purtroppo sono letali anche più di quelle note. Mi spiace tantissimo per Rosaria, per questa perdita…
Volevo associarmi al dolore grande di questa Mamma che ha perso una figlia bellissima e giovanissima non immagino il dolore che ha provato ma posso capirlo ho conosciuto Pamela nel negozio una ragazza dolce affabile con tutti da rimanere impressanella mia mente R. I. P in pace Angelo il Signore sa cosa fare alla mamma la consolazione del dolore cosi immenso ❤️
Ho conosciuto e tanto apprezzato Pamela nel suo ambiente di lavoro, dove era la più brava e paziente di tutti. Ho scoperto dopo che era la sorella di una mia studentessa, Samantha, che ho molto stimato per la sua bontà e sensibilità. Non ho parole per esprimere il mio dolore. Ricorderò per sempre la sua intelligenza, la sua dolcezza, la sua statuaria bellezza, che raccontava di un animo nobile e riservato. Per sempre resterà nei nostri cuori. Alla famiglia un fortissimo abbraccio, da me e da mia moglie Loredana.
Purtroppo anch’ io conosco molto bene questa malattia ma non tanto da poterla sconfiggere!
Sono cresciuta con questa malattia!
Ho sopportato tanto di questa malattia e non é stato facile conviverci quando a soffrire di questa brutta depressione é una mamma che invece di curare e pensare ai suoi figli piccoli di 3/4 anni la situazione si capovolge !
Si … perché siamo stati noi figli e la tanta pazienza di mio padre a prenderci cura di mia madre !
Adesso ha un nome questa malattia, ci sono le cure per questa malattia , che comunque non é facile trovare subito la giusta terapia, bisogna essere fortunati ad essere nelle mani di un bravo dottore che ti capisca e che riesca a scavare nella tua vita privata sin dalla nascita in modo tale da strappare la radice di quel male!
Non giudichiamo e non facciamoci maestri di vita…della vita degli altri quando ancora non conosciamo bene neanche la nostra di vita!
Un grande abbraccio alla famiglia di Pamela ❤️
Conosco molto bene questa malattia ed immagino la sofferenza di Pamela e dei suoi familiari. Il male oscuro purtroppo,, non viene compreso da tutti, a volte spesso la societa’ e’ superficiale. Ho trascorso lunghi anni a lottare a fianco della mia famiglia per mio fratello, quindi comprendo bene questo dolore, purtroppo. Mi auguro che Pamela abbia preso pace e che vegli su tutte le persone che le vogliono bene da quaggiù. Un mio pensiero va anche a queste splendide donne, la mamma e la sorella, che Dio vi aiuti a convivere con questa grande mancanza. Sicuramente Pamela, a suo modo, vi stara’vicine ❤
Vorrei ringraziare la mamma e la sorella per questo contributo a favore di tutti noi Credo che mai un genitore debba provare tale dolore
Pamy ,questa oscurita’ improvvisa e tremenda che non trova soluzione e che rende cechi, che fa restare pieni d’impotenza tutti coloro che ti hanno attraversata nell’incredulita’ e nel profondo dolore
Resterà’ sempre la Luce dei tuoi modi e del tuo dolce sorriso
Un abbraccio alla famiglia e un grazie per aver voluto condividere il privato per essere d’aiuto a chi ne ha bisogno e che possa Aprire i nostri cuori verso il prossimo
Ciao Pamy
Anch’io un giorno tornata dal lavoro tro vai mio marito in fin di vita tento il suicidio ricoverato in rianimazione a Monopoli per fortuna 2 giorni e poi portato in psichiatria a Bari … depressione aggressiva sono 2 anni che andiamo avanti e brutto soffrire di depressione ciao Pamela sarai sempre nei nostri cuori 😘😘😘😘
Struggente la dignità e l’amore per la sua amata figlia…… splendida mamma…
Possa la tua testimonianza essere d’aiuto a chi come pamy soffre di questa terribile malattia ,possa questa stella bellissima trovare pace lassù tra gli angeli e portare pace nei vostri cuori x cercare di trovare un briciolo di serenità
Possa la sua testimonianza essere d’aiuto a chi come pamy soffre di questa malattia , ,possa questa stella bellissima trovare pace lassù tra gli angeli e portare pace nei vostri cuori x cercare di trovare un briciolo di serenità di fronte a tanto dolore