NUOVO OSPEDALE MONOPOLI-FASANO

Il Nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano (in territorio di Monopoli contrada S. Antonio d’Ascula, a monte di contrada Lamalunga, a circa 3 km da Fasano e 12 Km da Monopoli), chiamato anche Ospedale del Sud Est di Monopoli è in fase di attivazione.
Inaugurata e collaudata come struttura muraria e attrezzature il 26 luglio 2025, ma non funzionale, si estende su un bacino d’utenza di 264.000 abitanti di un distretto sanitario di 13 Comuni, compreso tra le province di Bari, Brindisi e Taranto.
Sarà un Ospedale di 1° livello, gestito dalla ASL Bari.
La dotazione tecnica e logistica dell’ospedale comprende:
Posti letto: 299
Camere di degenza: 150
Sale operatorie: 9 (di cui 1 per emergenza-urgenza e 1 per ortopedia)
Aree diagnostiche: 10 sale dedicate.
Personale: ad inizio attività 600 tra medici, socio sanitari, tecnici e amministrativi, in numero insufficiente. Nel futuro, a regime, diventeranno 800, sempre inferiori agli standards nazionali previsti dai protocolli sanitari.
Il piano di trasloco procederà con diverse tappe che si concluderanno il 15 giugno con la relativa operatività di tutti i reparti e servizi, incluso il nuovo Pronto Soccorso.
Calendario dei trasferimenti
Il Piano è stato predisposto dalla Regione Puglia, presidente Antonio Decaro, tramite l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia , il direttore generale della ASL Ba dott. Luigi Fruscio, la direttrice sanitaria della ASL Ba dott.ssa Rosella Squicciarini, condiviso dai rappresentanti amministrativi dei Comuni interessati, presentato e discusso dalle Commissioni Regionali della Sanità e del Bilancio in seduta congiunta.

Il passaggio di pazienti e personale dal vecchio ospedale San Giacomo di Monopoli alla nuova struttura segue un programma ben definito:
-
10 giugno: Trasferimento dei primi 125 pazienti non critici (Medicina Interna, Cardiologia, Neurologia, Chirurgia Generale, Ortopedia, Otorinolaringoiatria e Urologia).
-
11 giugno (dalle ore 08:00): Apertura ufficiale del nuovo Pronto Soccorso e contestuale chiusura del vecchio del S. Giacomo.
Nello stesso giorno si trasferiscono i reparti di Anestesia e Rianimazione, Pediatria, e Ostetricia/Ginecologia.
-
12 – 14 giugno: Trasferimento di tutte le restanti strutture e servizi.
-
15 giugno: Raggiungimento della piena operatività con 140 pazienti.
I restanti 159 su 299 posti totali previsti saranno attivati nel tempo in base al numero del personale che sarà trasferito da altri ospedali del distretto o assunti tramite i concorsi.
Reparti
I reparti principali che gradualmente entreranno a pieno regime sono:
Pronto Soccorso
Medicina Interna
Cardiologia
Neurologia
Chirurgia Generale
Ortopedia e Traumatologia
Otorinolaringoiatria
Urologia
Anestesia e Rianimazione
Pediatria e Ostetricia / Ginecologia
Costi
Dagli iniziali 80 milioni di euro, si è passati, prima a 120, poi a 135, infine a 208, di cui 13 per le opere di viabilità e 500.000 per le spese di trasloco.
Viabilità e Trasporti.
Allo stato attuale, rispetto al programma iniziale, la viabilità di accesso dalla SS 16 è stata realizzata solo nel tratto sud in corrispondenza del viadotto per la contrada Lamalunga; manca il tratto nord collegato al viadotto per L’Assunta.
La viabilità consta di una larga corsia per autoveicoli, una corsia per bici, due marciapiedi pedonali, delimitata da muri a secco.
Il giorno 8 giugno è stata apposta una segnaletica sulla SS 16.
E’ stato predisposto un Piano di Trasporto Pubblico con servizi di autolinee affidato alla società Cotrap, collegante il nuovo ospedale ai Comuni di Fasano, Monopoli e Polignano a Mare. Manca il trasporto pubblico di collegamento a tutti gli altri Comuni del Distretto.
Progettisti
Team internazionale di progettisti guidato dall’archistar Albert De Pineda (Pinearq), con la collaborazione dell’architetto Mauro Sàito e delle società di ingegneria Manens e Steam.
NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL DISTRETTO.
Presidi Sanitari nei 13 Comuni del Distretto del Nuovo Ospedale.
Monopoli
Vecchio ospedale S. Giacomo, con tutti i reparti e il Pronto Soccorso, chiuso, sarà convertito in Ospedale di Comunità.
Day Hospital del S.Camillo, per attività poliambulatoriali, cure palliative e psichiatriche, in coordinamento con i Poliambulatori di Polignano e Conversano.
Polignano a Mare
Poliambulatorio in collegamento con il S. Camillo di Monopoli.
Conversano
PTA Conversano, Ex Ospedale Florenzo Iaia con servizi di Radiologia, Pneumologia, Diabetologia e Procreazione medicalmente assistita.
Poliambulatorio in collegamento con S. Camillo di Monopoli.
Castellana Grotte
Ospedale De Bellis come IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico).
Ente Ospedaliero Specializzato in Gastroenterologia.
Poliambulatorio.
Putignano
Ospedale S. Maria degli Angeli. 169 posti letto e assistenza sia in regime di ricovero che ambulatoriale. Chirurgia Generale, Centro di Ortopedia e Traumatologia, Cardiologia – Area Critica, Medicina Fisica e Riabilitazione, Ostetricia e Ginecologia, Oculistica, Dialisi.
Noci
Servizi sanitari del Distretto del Nuovo Ospedale.
Alberobello
Poliambulatorio
Locorotondo
PTA e Poliambulatorio.
Fasano
Ospedale PTA per patologie urgenti a bassa gravità, con poliambulatori, day service chirurgici e Oncologia.
Nel tempo diventerà Ospedale di Comunità, con previsto trasferimento del personale nel Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano.
Ostuni
Ospedale Papa Francesco.
La struttura è passata da “ospedale di base” a presidio potenziato, grazie all’attivazione della nuova piastra ospedaliera (Pronto soccorso, Radiologia, Patologia clinica), Rianimazione e Poliambulatori. 32 posti letto.
Cisternino
Poliambultatorio Asl Br
Ceglie Messapica
Ospedale riconvertito in un Presidio Territoriale di Assistenza (PTA).
La struttura non chiuderà; si appresta a diventare un polo di riabilitazione ed eccellenza a livello nazionale, grazie a un’importante transizione gestionale e a lavori di ampliamento.
Martina Franca
Ospedale Valle d’Itria di Martina, come presidio di base nel piano sanitario regionale, con investimenti dedicati al rinnovo delle tecnologie e all’ampliamento dei reparti.
tecnologico.
Ha una capacità ricettiva di 128 posti letto ed eroga prestazioni sia in regime di ricovero, che in forma ambulatoriale nelle unità operative di Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Chirurgia Generale, Farmacia, Ginecologia e Ostetricia, Laboratorio Analisi (Patologia Clinica), Medicina Interna, Medicina Trasfusionale, Nefrologia e Dialisi, Ortopedia e Traumatologia, Pediatria, Pronto Soccorso (Mecau), Radiodiagnostica, Urologia.
GALLERIA DELLE IMMAGINI
al 8 giugno 2026
NOTE E APROFONDIMENTI
Progettazione
Progetto: MONOPOLI – FASANO – Nuovo Ospedale
Anno 2015 – 2024
Tipologia 1505 – edilizia ospedaliera
Committente ASL Bari
Team Mauro Sàito con Steam (capogruppo mandatario), Pinearq, S.Valletta
Consulenti F.Paccapelo, N.Panaro
Collaboratori A.Labriola, D.Mancini, G.Matarrese
Un’architettura porosa in mezzo agli ulivi.
Il progetto del nuovo Ospedale del “Sud Est Barese” risponde alla necessità della Regione Puglia di costruire un presidio sanitario di eccellenza, che sia allo stesso tempo un innovativo modello funzionale di riferimento ed un’icona architettonica sostenibile, coerente con i nuovi principi di trasformazione del territorio del PPTR recentemente approvato.
La progettazione di un Ospedale extraurbano nella campagna agricola riguarda vari siti analoghi nella Regione Puglia ed è una decisione programmatica che deriva da una scelta strategica finalizzata a garantire la funzionalità e l’integrazione dello stesso con il contesto comprensoriale di riferimento.
Il nuovo complesso rappresenta un elemento autonomo che non impone la necessità di realizzare nelle aree limitrofe servizi e attività ad esso connesse, ma che rappresenta una nuova realtà infrastrutturale e sociale tesa a soddisfare i principali bisogni di cura espressi dal territorio di riferimento connessi con le prestazioni che ivi si svolgeranno.
Dal punto di vista urbanistico ed ambientale l’Ospedale è pensato come una struttura aperta ad un territorio rappresentativo di un paesaggio tipico della campagna pugliese, fra collina e mare, caratterizzato dalla estesa coltivazione degli ulivi e da agricoltura orticola.
Muretti in pietra a secco e trulli contraddistinguono il sito che è visibile anche dalla strada panoramica che sale dalla piana di Monopoli verso i 300 m dell’Impalata.
L’inserimento nel contesto ha considerato la grande dimensione dell’edificio in rapporto al paesaggio esistente, individuando le modalità per una “dissimulazione dei volumi” in accordo con il miglior orientamento rispetto al sole e ai venti dominanti.
L’impianto a corti e semi corti che rende “poroso” e permeabile l’edificio deriva dall’interpretazione contemporanea degli esiti di una ricerca di carattere tipo-morfologico sul patrimonio locale delle masserie storiche presenti in gran numero intorno al sito, che rappresentano i “maggiori segni” strutturanti il territorio rurale.
Gli ulivi secolari esistenti sono stati espiantati, manutenuti e ripiantati in situ secondo l’impianto a quiconce.
Relazione Tecnica
E’ un ospedale di 1° livello, con dotazioni di eccellenza (tra cui Emodinamica e Stroke Unit).
Sorge su una superficie pari a 17.800 metri quadri, 17.8 ettari.
Sono previsti 299 posti letto sviluppati su tre livelli, 150 camere di degenza, 5 sale operatorie, parcheggio per 1.150 posti auto, impianti fotovoltaici e potrà servire un bacino d’utenza di oltre 264.000 persone.
La dotazione dell’Ospedale prevede anche 14 letti tecnici di Osservazione breve intensiva (OBI), 32 postazioni di Day Service e Dialisi, un blocco parto con 3 sale parto/travaglio, 1 sala parto in acqua e 1 sala per le emergenze ostetriche (attiva h24).
Sarà dotato di tecnologia per la diagnostica per immagini, che potrà contare su 10 sale con apparecchiature di ultima generazione (2 Tac, 2 RM, 2 RX, 2 mammografi, 2 ecografi), oltre a un “pacchetto” tecnologico dedicato al Pronto Soccorso, con 1 sala Tac, 2 sale RX e 1 sala ecografia. Sono previste 3 sale per Endoscopia, 2 sale per Cardiologia invasiva e Radiologia interventistica, più 3 sale per chirurgia ambulatoriale e 2 per la chirurgia laser.
Il quadro economico dell’opera ha un costo di 114,3 milioni di euro, finanziati con fondi CIPE 2007-2013, FESR 2014-2020 e con altre risorse regionali.
Di questo costo totale, l’importo del contratto di appalto per i lavori strutturali affidato al Gruppo Astaldi di Milano è pari a 73,2 milioni di euro, compresivi di una perizia di variante e per oneri di sicurezza
L’edificio è realizzato è un esempio di “green architecture”, secondo l’idea progettuale dell’«Ospedale in un parco», che mira ad integrare profondamente l’architettura con la natura, al fine di restituire agli utenti la qualità ambientale che la nuova costruzione sottrarrà in parte all’area in termini di consumo di suolo, mediante un accorto inserimento ambientale e tramite l’attrezzamento paesaggistico degli spazi pubblici, percorsi ciclopedonali, aree di sosta ed il reimpianto di ulivi e carrubi monumentali.
Un aspetto particolarmente curato in sede di progettazione dell’edificio, che sorge su di una “piana ulivetata”, è stata la posizione strategica fra il mare e la campagna.
L’impostazione dell’intera costruzione ha inoltre privilegiato l’uso di volumi bassi confrontabili alla dimensione della chioma degli ulivi monumentali con l’obiettivo di realizzare un edificio a basso impatto non solo ambientale ma anche visivo nel rispetto degli elementi naturali che lo circondano.
L’impiego dei principi della progettazione bioclimatica e di tecnologie costruttive sostenibili nella combinazione di materiali tradizionali e contemporanei rende il nuovo ospedale, oltre che ad elevata efficienza e con minimi consumi energetici, anche un ambiente confortevole per tutti gli utenti.
La progettazione si basa su efficacia ed efficienza dei processi di cura, di assistenza e di supporto, con una attenzione alta per la sicurezza di pazienti e operatori. La disposizione degli ambienti è stata curata anche per esaltare l’ergonomia lavorativa ed il benessere organizzativo. La struttura è formata da singoli blocchi funzionali serviti da percorsi interni. Previsto anche un polo tecnologico separato dal corpo di fabbrica principale.
Il corpo principale dell’ospedale ospiterà i percorsi sanitari, gli uffici amministrativi e le zone di accoglienza; ciascun blocco funzionale si sviluppa attorno ad una delle “corti”.
I singoli blocchi funzionali sono serviti dai percorsi interni, che allo stesso tempo ne definiscono l’autonomia spaziale e funzionale e garantiscono l’interconnessione e lo scambio tra le varie attività.
Gli impianti tecnologici sono concepiti per il massimo contenimento dei consumi energetici, grazie all’uso delle fonti rinnovabili di energia, sviluppando una visione progettuale integrata per quanto riguarda la qualità ambientale riservata agli utenti, l’efficientamento energetico, l’economicità della gestione e della manutenzione, i sistemi di sicurezza antincendio.
L’impiego dei principi della progettazione bioclimatica e di tecnologie costruttive sostenibili nella combinazione di materiali tradizionali e contemporanei rende il nuovo ospedale, oltre che ad elevata efficienza e con minimi consumi energetici, anche un ambiente confortevole per tutti gli utenti.
Classificazione degli Ospedali per Complessità (Livelli)
In Italia, gli ospedali si classificano in base al livello di complessità delle cure, alla loro funzione specifica e alla natura giuridica. Questa classificazione è fondamentale per capire dove recarsi a seconda dell’emergenza o della necessità clinica.
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) organizza i presidi ospedalieri in tre categorie principali:
-
Ospedali di Base: Strutture locali con bacini di utenza ridotti (80.000 – 150.000 abitanti). Offrono servizi di Pronto Soccorso, Medicina Interna, Chirurgia Generale, Ortopedia e Anestesia.
-
Ospedali di 1°Livello: Più complessi, fungono da centro per l’emergenza (DEA di 1° livello) e integrano ai servizi di base reparti come Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Cardiologia.
-
Ospedali di 2° Livello: Strutture di eccellenza per bacini molto ampi (oltre 600.000 abitanti). Gestiscono le emergenze più gravi (DEA di 2° livello) e includono reparti ad alta specializzazione come Neurochirurgia, Cardiochirurgia e Terapia Intensiva Neonatale.
Classificazione per Funzione
Esistono strutture dedicate ad attività cliniche, di ricerca o di assistenza specifica:
-
Policlinici Universitari: Ospedali direttamente collegati alle Facoltà di Medicina. Uniscono l’assistenza medica alla didattica e alla ricerca clinica.
-
IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico): Ospedali di eccellenza che conducono ricerca traslazionale e clinica, concentrandosi sull’innovazione e su patologie specifiche.
-
Ospedali di Comunità: Strutture sanitarie di “cure intermedie” dedicate a pazienti che non richiedono ricovero ospedaliero acuto, ma necessitano di assistenza infermieristica continuativa prima del rientro a domicilio.
-
Ospedali Classificati (o assimilati): Enti formalmente privati (spesso di natura religiosa o no-profit) ma totalmente integrati nel Servizio Sanitario Nazionale.
Abitanti, Posti Letto, Personale negli Ospedali DEA
In Italia, gli ospedali di 1° livello (sede di DEA) non hanno un numero fisso di posti letto, ma rispettano uno standard regionale non superiore a 3,7 posti letto per 1.000 abitanti.
Il personale non ha una formula fissa, ma viene stabilito caso per caso dalle aziende sanitarie locali.
In ospedale, la sigla DEA sta per Dipartimento di Emergenza e Accettazione.
È la struttura organizzativa che integra il Pronto Soccorso con i reparti dedicati ai pazienti in gravi condizioni- tempo dipendenti (come Rianimazione, Terapia Intensiva e chirurgia d’urgenza), offrendo un’assistenza multidisciplinare immediata.
Il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano (Nuovo Ospedale del Sud-Est Barese) è classificato come DEA di 1° Livello, dotato di Stroke Unit.
La Stroke Unit (Unità di Cura Cerebrovascolare) è un reparto ospedaliero ad alta specializzazione dedicato alla diagnosi e al trattamento dell’ictus. Essendo l’ictus una patologia tempo-dipendente, questa unità garantisce cure tempestive, un monitoraggio continuo dei parametri vitali e un approccio multidisciplinare per ridurre i danni cerebrali.
Ospedale di Comunità – OdC
L’Ospedale di Comunità (OdC) è una struttura sanitaria territoriale intermedia tra il domicilio e l’ospedale. È gestita prevalentemente da personale infermieristico e offre ricoveri brevi per pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica o che non possono essere gestiti a casa.
Serve:
-
Pazienti colpiti da patologie acute minori che richiedono assistenza continua non erogabile a domicilio.
-
Persone dimesse da ospedali per acuti che necessitano di un periodo di stabilizzazione clinica o riabilitazione prima di tornare a casa.
-
Pazienti con patologie croniche riacutizzate.
-
Durata: È una degenza a ciclo continuativo (di solito compresa tra 15 e 30 giorni).
-
Obiettivo: Il recupero dell’autonomia e il rientro del paziente a domicilio o in strutture socio-sanitarie.
-
Gestione: Le cure sono coordinate dagli infermieri, con la supervisione clinica del medico di medicina generale (il proprio medico di base).
L’accesso avviene su proposta del medico di base (MMG) o tramite i reparti ospedalieri durante la fase di dimissione protetta.
Nel distretto del Nuovo Ospedale il vecchio Ospedale S. Giacomo di Monopoli dovrebbe diventare Ospedale di Comunità. Restano però una serie di problematiche, a cominciare dagli spazi esistenti, che sarebbero di molto superiori al fabbisogno.
Presidio Territoriale di Assistenza- PTA.
Struttura sanitaria che offre servizi di prevenzione, cura e riabilitazione, avvicinando l’assistenza al cittadino. Questi centri sono nati dalla riconversione di ex ospedali e integrano i servizi territoriali (poliambulatori, CUP, distretti) con l’assistenza medica di base.
Nel Distretto del Nuovo Ospedale si trovano diversi PTA, dotati di specialisti e servizi dedicati:
-
PTA Conversano (Ex Ospedale “Florenzo Iaia”): Situato in Via De Amicis 36. Offre servizi di Radiologia, Pneumologia, Diabetologia e Procreazione medicalmente assistita.
-
PTA Fasano: Situato in Via Nazionale dei Trulli 95 (BR). Dispone di poliambulatori, day-service chirurgici (es. Oculistica) e Oncologia.
Asl Ba, Distretti e strutture sanitarie.
L’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bari (ASL BA) gestisce una rete di 12 distretti sanitari e diversi presidi ospedalieri distribuiti sul territorio, offrendo servizi di emergenza-urgenza, ricovero e specialistica ambulatoriale.
I principali ospedali della rete ASL BA e le strutture di riferimento attualmente includono:
Ospedali ASL Bari
Ospedale San Giacomo di Monopoli. In fase di trasferimento nella nuova struttura.
Ospedale Santa Maria degli Angeli di Putignano.
Ospedale San Paolo di Bari.
Ospedale Di Venere di Bari-Carbonara.
Ospedale della Murgia Fabio Perinei di Altamura.
Ospedale Don Tonino Bello di Molfetta.
Ospedale Umberto I di Corato.
Centri Pediatrici e Specializzati
Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari.
ASL Taranto, Ospedali compresi nel Distretto del Nuovo Ospedale.
Ospedale “Valle d’Itria” di Martina Franca: presidio di base dell’ASL Taranto, dotato di Pronto Soccorso e delle principali unità di base.
ASL Brindisi, Ospedali compresi nel Distretto del Nuovo Ospedale.
Ospedale Umberto I: Presidio di Fasano.
Ospedale “Papa Francesco” – Ostuni: Struttura dotata di Pronto Soccorso, Medicina Interna, Ortopedia, Lungodegenza e Chirurgia.
Poliambulatori del Distretto
Monopoli, Polignano a Mare, Conversano, Castellana, Putignano, Locorotondo,
I poliambulatori operano come centri polispecialistici.













































