Le amministrazioni comunali nel tempo dei Borboni.
Nel 1843 è nominato sindaco Michele Palmieri.
Nel 1844 il sovrintendente generale e magistrato di salute pubblica nomina deputati di salute della città i dottori Costantino Palmieri e Stanislao Turchiarulo.
Gli eligibili di Monopoli sono indicati in una lista, con un imponibile annuo compreso tra 98 e 3.911 ducati.
Del Consiglio Distrettuale di Bari, formato da otto consiglieri, nel 1846 entra a far parte il monopolitano Nicola Brescia, che verrà successivamente riconfermato.
Nello stesso anno viene nuovamente nominato sindaco Francesco Paolo Martinelli, che dura in carica fino al 1851, con congedo dal 1848 per l’assunzione della carica di consigliere provinciale.

1845
Decurioni Tedeschi Leonardo, Di Mola Paolo, Indelli Giammatteo, Manfredi Giacinto Giuseppe, Palasciano Francesco, Pirrelli Paolo Emilio, Brescia Giuseppe, Simonelli Saverio, Veneziani Paolo, Martinelli Domenico, Piacenza Onofrio, Sersale Domenico, Palmitessa Giacomo, Manfridi Giovanni, Rossano Antonio, Capitanio Domenico, Accinni Paolo Domenico, Indelli Federico, Caracciolo Vitantonio, Finamore Tommaso, Farnararo Vincenzo, Caffaro Domenico, Sanvito Pietro, Turchiarulo Francesco, Veneziani Domenico, Affatati Paolo, Siena Gaetano, Colucci Domenico, Romeo Michele.
Il 1848, anno delle rivoluzioni.
Nel 1848, l’anno delle rivoluzioni, una circolare dell’Intendente fissa le norme sui requisiti dei decurioni e del sindaco, aggiungendo alle cariche amministrative quella di Predicatore Quaresimalista.
Le persone indicate nelle terne debbono essere dotate di soddisfacenti qualità da ispirare la pubblica fiducia, che sappiano stringere i rapporti che uniscono i cittadini allo stato e al virtuoso monarca.
Più che le savie leggi, il personale incaricato influisce alla felicità delle convivenze civili. Lo scritto è muto, l’uomo gli dà vita e sostegno.
1848
Decurioni Acquaviva Vincenzo, Brescia Nicola, Indelli Francesco Paolo, Martinelli Domenico Antonio, Marzolla Vitantonio, Brunetti Francesco Paolo, Sorrentini Cesare, Sardano Vito, Valente Francesco, Veneziani Domenico, Andriani Agostino, Siena Gaetano, Magno Donato, Affatati Paolo, Brescia Giuseppe, De Luca Domenico, Simonelli Saverio, Farnararo Vincenzo, Capitanio Nicola, Polignano Gaetano, Pugliese Sebastiano, Sanvito Cosmo, Sanvito Cesare, Indelli Giammatteo, Manfredi Giovanni, Manfredi Giacinto, Paasciano Giacinto, Piacenza Onofrio.
Nel 1851 viene nominato sindaco Costantino Palmieri.
1851
Nuovi Decurioni Taveri Nicola, Simonelli Saverio, Sersale Domenico, Farnararo Vincenzo, Magno Donatantonio, De Luca Domenico, Turchiarulo Giuseppe, Brescia Giuseppe, Pinto Mercurio, Veneziani Agostino, Barnaba Benedetto, Capitanio Nicola, Polignano Gaetano, Andriani Agostino, Sanvito Cosimo, Sanvito Cesare, Indelli Giammatteo, Manfridi Giovanni, Manfredi Giuseppe, Palasciano Giacinto, Piacenza Onofrio.
Nello stesso anno l’intendente della Provincia di Bari Luigi de’ Baroni Ajossa ordina la riunione del decurionato, invitato a rispondere a diversi quesiti, che ci offrono uno spaccato dei problemi più avvertiti dalla pubblica amministrazione.

Se il corpo decurionale sia stato rimpiazzato nella quarta parte e se non ci siano impedimenti legali, se vi siano 2 decurioni deputati che assistano il sindaco, se il Comune possegga terre demaniali, se vi siano occupazioni ed alienazioni del demanio comunale illegittime, se i fondi urbani siano tutti censiti, se i boschi si trovino divisi in sezioni, se vi siano controversie, quali siano i bisogni del comune, quali mezzi si credano opportuni per agevolare il commercio, se vi siano cause permanenti di pericolo per la salute pubblica, se le campagne siano sicure e libere da bruchi, qual contegno serbi la guardia urbana, se il corpo è adeguato secondo la circolare del 12 dicembre 1828 numero 4927 e del 28 gennaio 1831 numero 134, se vi siano medici condottati, se la vaccinazione progredisca, se il sistema dei nuovi pesi e misure sia in osservanza a termini della legge 6 aprile 1840, se esistano le scuole primarie dell’uno e altro sesso, quale sia lo zelo e la condotta dell’istitutore, se vi sono poveri e qual soccorso si appresti a loro, se vi siano reclami contra i guardiani urbani e rurali.
In questo periodo Capo della Guardia Urbana è Giuseppe Demartino.
Il 28 gennaio 1854 l’Intendente Ajossa comunica ai Consiglieri Provinciali, Distrettuali e ai Sindaci di Terra di Bari le sovrane determinazioni, prese dal re, in riferimento alle richieste avanzate dal Consiglio Provinciale.
Alcuni punti riguardano la città di Monopoli.
Ancora una volta, in attesa che la Consulta dei Reali Domini comunichi il suo parere, è rimandata la decisione circa la imposizione temporanea di balzelli su alcune merci di esportazione, proposta dal Decurionato di Monopoli per lo miglioramento del porto.
Sugli abusi commessi dagli operai addetti all’ abbruciamento dell’alga marina lungo il litorale di Monopoli e Fasano e che traggono il loro sostentamento dalla vendita ai fabbricanti di sapone della cenere e del sale estratto dal liscivio, le autorità locali sono autorizzate a porre un freno agli inconvenienti prodotti sulla finanza e sulla salute pubblica, in modo, però, da non togliersi alla classe degli operai la facoltà di poter esercitare la specolazione.
Si accorda un sussidio di 1500 ducati ai Comuni di Alberobello e Castellana per la costruzione di due tratti di strada necessari a metterli in comunicazione rispettivamente con le strade provinciali di Castellana e Monopoli.
Di interesse generale sono altri provvedimenti.
Sulle opere pubbliche si prende atto che la finanza della provincia non offre di sponibilità alcuna e che per legge è vietato l’intraprendere novelle opere, se quelle in costruzione non siano prima menate a termine. Alfine di rendere sicuri i proprietari e le campagne dai malfattori, il cui numero aumenta alla giornata, non potendo le guardie urbane sopperire a tanto bisogno, è ripristinata la Gendarmeria Reale in ogni circondario.
1854
Decurioni subentrati Accinni Paolo, Lenoci Giuseppe, Antonelli Giuseppe, Loconte
Leonardo, Veneziani Antonio, Diana Matteo, Affatati Fabio, Stanisci Leonardo, Sgobba Giuseppe, Meo Antonio, Manfridi Alessio.
Nel 1855 viene rinominato sindaco per un breve periodo Francesco Paolo Mar-
tinelli. Nel 1856 è sindaco Francesco Palmieri, che rimane in carica fino al 1860.
In questi anni il personale comunale è costituito da 23 unità tra cui il cancelliere Francesco Manfredi, il sostituto cancelliere Giuseppe Formica Pepe, i commessi Leonardo Dragone, Vito Marchitelli, Donatantonio Fanizzi, Giambattista Lentini e Donato Formica. il portinaio Giuseppe Navach, il servente Giovanni Nardone.
Il 30 luglio 1857 l’Intendente Salvatore Mandarini comunica al Sindaco le disposizioni per il regolamento dei Guardiani Rurali Comunali.
Tra gli obblighi dei guardiani c’è quello di custodire, oltre le proprietà comunali, anche quelle dei particolari a camposalvo.
La rata da corrispondere per tale servizio sarà a carico dei proprietari, che saranno indennizzati dal Comune fino a 6 carlini, in caso di danneggiamenti accertati dalle stesse guardie.
1860
Decurioni subentrati Capitanio Giambattista, Losavio Sebastiano, Acquaviva Vincenzo, Antonelli Placido, Veneziani Domenico, Moretti Benedetto, Mastropietro Gerardo, Caracciolo Giacomo, Turchiarulo Francesco, Navach Andrea, Palasciano Michele, Giacovazzo Giuseppe, Pugliese Filippo, Palmitessa Vincenzo, Dragone Settimio, Sorino Angelo, Canaletti Luigi, Carbonelli Francesco.

Nel 1860 è nominato sindaco Francesco Valenti, cancelliere è Tommaso Palmisani.
STEFANO CARBONARA
dai suoi libri
Monopoli, Viaggio tra Cronaca e Storia. 2012
Monopoli 2020, Passato e Presente. 2020







