

Tina Anselmi aveva una sola passione: “la democrazia”. Si nota ogni volta che si ricercano gli interventi, le interviste, i discorsi non ufficiali e i continui contributi ai dibattiti in giro per tutta l’Italia.
Una donna che ha contribuito in modo determinante alla storia della nostra Repubblica.
Tante testimonianza sottolineano la sagacia, la resistenza, l’ispirazione.
Il coraggio, il desiderio di libertà e la determinazione di una donna cattolica, partigiana, che prese le armi a 16 anni.
Una donna combattente. Una lotta dal basso per la conquista della pace. Di liberazione dal nazifascismo.
Prima donna ministro. Successivamente a capo della commissione di inchiesta sulla P2.
Capace di affrontare e di sfidare, con il sorriso e con la sua proverbiale giovialità stereotipi di genere e lacci partitici, per consegnare all’Italia il diritto alla salute, un moderno welfare e la dignità di un lavoro paritario.
Il vento della memoria soffia ancora.
Antonio Losito







