Un lieto fine.
Si è sposata in una località del Modenese con il ragazzo di cui era innamorata.
Ary, che è un nome di fantasia, è una 19enne nativa dell’India, la quale verso la fine di aprile aveva denunciato il padre, la madre, la nonna e la zia, perché volevano costringerla al matrimonio in patria con un parente a lei sconosciuto.
La ragazza insieme al suo sposo adesso vivono sotto protezione.
I familiari hanno il divieto di avvicinarsi.
Barbara Iannuccelli, avvocato bolognese di parte civile nel processo per l’omicidio di Saman Abbas, la giovanissima pachistana nel 2021 massacrata a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, l’altra settimana l’ha accompagnata all’altare (si fa per dire, perché le nozze sono state celebrate secondo il rito “sikh”).
Protagoniste della vicenda un gruppo di donne determinate, affiancate dalla tutor dell’Istituto Professionale, dove la ragazza già studiava per diventare parrucchiera.
La Preside e l’avvocata menzionata l’hanno portata al commissariato e subito dopo, per la prima notte, l’hanno anche ospitata in casa, in mancanza di una comunità protetta, che potesse ospitarla.
«Abbiamo preteso per lei tutto quello che non ha avuto la povera Saman», ha sottolineato l’avvocata e ha anche spiegato che il Codice Rosso Antiviolenza, in casi come questi, non sempre aiuta.
Antonio Losito