
Ennesimo pareggio interno del Monopoli.
Il Veneziani sembra essere diventato un tabù per i colori biancoverdi.
Prima frazione di gioco impressionante da parte della squadra ofantina. Già al 7′ su sviluppo da calcio d’angolo, una conclusione di Paolucci, ex bianco verde, trova la respinta della difesa locale. Al 10′ Vitale anticipa Jallow. Al 12′ Cerignola in vantaggio. Salvemini, altro ex di turno, serve Bianchini, che da fuori area conclude all’incrocio dei pali e a Vitale non rimane che raccogliere la sfera dall’interno della rete. Al 17′ ancora Cerignola. Vitale non trattiene una conclusione di Tascone e la difesa locale si salva con affanno. Il Cerignola è padrona del campo e ha ampi spazi per colpire in contropiede. Ancora su conclusione di Jallow, Vitale blocca. Negli ultimi 5′ della fine del primo tempo il Monopoli sembra svegliarsi dal lungo torpore. Al 39′ Yabre conclude da sinistra, ma Saracco non si lascia sorprendere. Un minuto dopo una punizione costringe lo stesso Saracco a respingere in angolo. Al 45′ la più grande occasione per i biancoverdi per pervenire al pareggio. Yeboah si ritrova tutto solo davanti a Saracco, che respinge di piede. Ormai è una costante, Yeboah non riesce a tramutare in gol le occasioni, che gli capitano. In 15 gare, zero gol all’attivo. Per un attaccante incomincia a essere un problema. Finisce il primo tempo con la squadra ofantina in vantaggio.
La ripresa inizia con il Monopoli in attacco. Al 52′ Yeboah serve Vazquez, che da buona posizione conclude, ma Saracco respinge. Al 63′ il pareggio del Monopoli su sviluppo da calcio d’angolo. Grandolfo appena entrato in campo colpisce di testa e la sfera finisce in rete dopo un’uscita a vuoto di Saracco. All’85’ Bruschi si intromette tra Saracco e un difensore costringendo il portiere al fallo. A mio parere c’è un doppio errore dell’arbitro nell’ammonire l’estremo difensore ofantino. Se il fallo è in area c’è il cartellino giallo e il rigore a favore del Monopoli. Se è fuori area, come in effetti è, c’è il cartellino rosso come ultimo uomo e conseguente punizione per i bianco verdi. In questo caso l’arbitro ha estratto solo il cartellino giallo sbagliando, perché Saracco andava espulso per fallo da ultimo uomo. Al 95′ una ripartenza pericolosa del Cerignola porta Tascone a concludere da posizione favorevole. Per fortuna del Monopoli il pallone termina fuori e l’arbitro dà il triplice fischio ponendo fine alle ostilità.
Tutto sommato il pareggio è il risultato più giusto. Per una vittoria del Monopoli il Veneziani sembra essere diventato un miraggio. Su sette gare disputate, una sola vittoria, una sconfitta e ben 5 pareggi, di cui gli ultimi quattro consecutivi. Ormai è una costante per le partite interne dei colori bianco verdi. Sembra che le gare si affrontano sempre con un atteggiamento remissivo, regalando quasi sempre un tempo agli avversari. Le numerose defezioni stanno condizionando il mister nell’organizzare e mettere in campo una formazione decente. Ma è altresì vero che in casa non si riesce più a vincere. Il Cerignola è un’ottima squadra con un buon possesso palla e molto abile a far correre gli avversari a vuoto. Sicuramente la migliore squadra vista fin qui al Veneziani.
IL TABELLINO
Monopoli (3-5-2): Vitale, Angileri (77′ Ferrini), Miceli, Bizzotto (59′ Bulevardi), Valenti, Battocchio, Scipioni (59′ Bruschi), Falzerano, Yabre, Yeboah (63′ Grandolfo), Vazquez (77′ Virgilio) all.: Colombo a disp.: Garofani, Sibilano, Capozzi, Cellamare, Cristallo, De Gennaro, De Palo, De Sena, De Vietro, Fazio
A. Cerignola (3-5-2): Saracco, Visentin, Gonnelli (46′ Velasquez), Martinelli, Russo (46′ Romano), Tascone, Bianchini, Paolucci (71′ Zak), Tentardini (46′ Parigini), Jallow (57′ Faggioli), Salvemini all.: Raffaele a disp.: Greco, Fares, Coccia, Sainz-Maza, Carnevale, Lorusso, Iurilli, Carrozza, Di Dio
arbitro: Mattia Ubaldi di Roma 1 ass.: Paolo Tomasi di Schio e Matteo Lauri di Gubbio quarto uff.: Fabrizio Ramondino di Palermo
ammoniti: Bizzotto (Monopoli), Gonnelli, Saracco (A. Cerignola)
reti: al 12′ Bianchini (A. Cerignola), 63′ Grandolfo (Monopoli).

Antonio Calderaro







